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02.03.2020 Tags: Fumane

Scopre la tomba dei due prozii alpini dispersi durante la ritirata di Russia

Alpini in Russia durante la seconda guerra mondialeElena Piccoli con le foto e le lettere dei prozii dispersi in Russia
Alpini in Russia durante la seconda guerra mondialeElena Piccoli con le foto e le lettere dei prozii dispersi in Russia

Dopo oltre 70 anni, Elena scopre dove sono sepolti i due fratelli della nonna paterna, dati per dispersi nella ritirata di Russia nel 1943. E per completare una lunga ricerca, si è recata al Tempio Ossario dei caduti in Russia di Cargnacco, in provincia di Udine, per un saluto a quei due parenti, conosciuti solo attraverso le parole della nonna. Si è conclusa con questa sorpresa la ricerca di Elena Piccoli, abitante a Breonio di Fumane. Tempo fa, in occasione di una ricerca scolastica del figlio sulla seconda guerra mondiale e sulla ritirata di Russia, restò incuriosita da quel triste periodo di storia, ma anche emotivamente coinvolta perché la nonna paterna, Margherita Sartori, spesso le ricordava che non aveva più avuto notizie dei suoi due fratelli, Domenico nato nel 1914 e Angelo nato nel 1921, che arruolati nella Divisione Alpina Tridentina, erano stati dati dispersi durate la ritirata di guerra di Russia. Di loro si erano perse la tracce e mai nessun organo governativo o militare diede notizie su di loro, su dove, come e quando erano mancati all’appello della loro compagnia. Margherita, come ricordo dei prozii, conservava in un cassetto una lettera scritta da Angelo e indirizzata alla loro mamma, 13 giorni prima di esser stato dato per disperso con il fratello. Era il 6 gennaio 1943. Per la nonna di Elena non sapere dov’erano finiti è stato per anni un pensiero assillante, che confidava spesso alla nipote. Così Elena un anno fa pensò di avviare una ricerca per arrivare a scoprire cos’era loro successo. «Circa un anno fa ho contattato il ministero della difesa che mi ha indirizzato al Commissariato generale onoranze Caduti in guerra. Dopo un bel di tempo, quasi non ci pensavo più, mi hanno inviato una loro fotografia e una e-mail in cui si confermava che Domenico Sartori e il fratello Angelo risultavano dispersi dal 19 gennaio del 1943, il primo a Opyt, il secondo a Postojali e che lì erano stati entrambi sepolti. Nel 1994 sono stati riesumati assieme ad altre 219 salme e riportati in Italia e collocati al Tempio Ossario di Cargnacco. Così sono andata in visita a quell’ossario. Ho provato una grande emozione che mi ha fatto rivedere il viso di nonna, quando si chiedeva dove erano sepolti quei due fratelli». Elena ora è dispiaciuta per non aver intrapreso prima la ricerca: avrebbe consolato la nonna scomparsa nel 1996, con la notizia del ritrovamento del luogo dove riposano per sempre quei due fratelli alpini caduti, come dicono gli storici, onorando eroicamente la loro divisa in una guerra di oppressione non voluta e non sentita. •

Renzo Cappelletti
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