CHIUDI
CHIUDI

30.10.2019

Premio Allegrini
ad Arte Sella
nel dopo Vaia

Commuovente. È l’aggettivo che più si addice alla cerimonia di consegna ad Arte Sella del Premio Allegrini “L’Arte di mostrare l’Arte” 2019, avvenuta ieri sera a villa Della Torre Allegrini di Fumane. Il premio è stato consegnato da Marilisa Allegrini, presidente del gruppo vitivinicolo, e dal direttore della villa rinascimentale Giancarlo Mastella, al direttore artistico di Arte Sella Emanuele Montibeller al termine della sua lectio magistralis “La forma dell’arte”.

 

La consegna del riconoscimento, non a caso, è avvenuta dopo un anno esatto dalla Tempesta Vaia che il 29 ottobre 2018 ha colpito i boschi delle Alpi centro orientali abbattendo 14 milioni di alberi e devastando il patrimonio artistico culturale valorizzato da Arte Sella in 30 anni di attività. Da quel giorno di un anno fa, ha ammesso Montibeller, nulla è più come prima nello spazio espositivo all’aria aperta di Borgo Valsugana, in Trentino. Il paesaggio è cambiato irrimediabilmente e con lui l’idea di futuro e arte da proporre. Ma Montibeller, insieme al suo staff, dopo un primo comprensibile momento di sgomento e dolore di fronte a tanta furia, non si è arreso. Anzi. A villa Della Torre Allegrini ha spiegato cosa ha in mente per gli anni a venire e perché, a questo punto, la scienza farà il suo ingresso nella galleria a cielo aperto proponendo nuovi orizzonti. «Preparatevi e abbiate fiducia, ci sarà un cambiamento radicale e vi proporremo una nuova dimensione», annuncia Montibeller.

 

In questo contesto attento ad ambiente, sostenibilità e cambiamenti climatici, a Fumane ieri sera è intervenuto anche il climatologo Franco Prodi, studioso dei temporali in particolare, che si è appellato alla necessità di osservare e conoscere i fenomeni naturali e i cambiamenti del clima, apparentemente senza spiegazione. «È questa la sfida del nostro secolo» afferma Prodi. Le immagini della val di Sella e di Arte Sella prima e dopo il passaggio di Vaia, mostrate da Montibeller, le sue parole spezzate a tratti dall’emozione unite alle domande filosofiche sull’arte, la vita e l’uomo, hanno conquistato il pubblico per la profondità e umanità. Come pure l’opera sonora “L’urlo di Vaia” di Vera Bonaventura e Roberto Mainardi, che ha accolto gli ospiti dando il via alla cerimonia introduttiva al premio Allegrini.

Camilla Madinelli
Correlati

Articoli da leggere

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Qual è secondo voi la Grande opera più urgente per la città e che vorreste vedere realizzata per prima?
ok

Necrologie