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16.10.2019

Gli angeli custodi della Lessinia A Breonio un premio per loro

Al Coro «Fiorelin del Bosc» di Ceredo e al maestro Lorenzo Giacopini, a Flavio Melotti, alpino di Bosco Chiesanuova, alla Compagnia Instabile di Vaggimal e alla maestra Raffaella Lavarini, ad Alessandra Brollo e a Giovanni Guglielmini di San Vitale di Roverè, e alla memoria di Giovanni Rapelli, il Centro turistico giovanile, Ctg Lessinia consegnerà i premi Lessinia, quindicesima edizione. La cerimonia sarà a Breonio, domenica 20, alle 16, nella chiesa di San Marziale, durante la Festa della Madonna del Rosario, organizzata dalla Pro loco. Con il premio si segnalano persone, enti od associazioni che si siano distinti, in modo originale, nella promozione e valorizzazione culturale e turistica del territorio lessinico, diffondendone l’immagine e la conoscenza. Il riconoscimento è assegnato ex-aequo, su segnalazione popolare e per giudizio di un’apposita giuria. Nelle motivazioni si legge che il Coro Fiorelin del Bosc di Ceredo, grazie al maestro Lorenzo Giacopini, che l’ha fondato 51 anni fa e diretto finora, fa conoscere canzoni tradizionali e arie popolari della Lessinia, nella costante ricerca di melodie semplici, ricche di sentimenti, di storie e fantasia popolari. All’alpino e geometra Flavio Melotti è riconosciuto l’impegno pluriennale nel recupero delle trincee e fortificazioni della Grande guerra del caposaldo di Malga Pidocchio, grazie alla collaborazione dei volontari dell’Ana di Verona e di diversi gruppi della provincia, oltre a una pubblicazione sulla presenza militare in Lessinia e alla valorizzazione di postazioni e trincee a malga Gaibana e nel Valon del Malera. La Compagnia Instabile di Vaggimal, nata nel 1988 ad opera della maestra Raffaella Lavarini, ha portato in scena momenti della cultura contadina locale, fondendo recitazione e canto, una trentina di commedie che sono patrimonio della Lessinia occidentale. Alessandra Brollo e Giovanni Guglielmini di San Vitale di Roverè, hanno ideato e creato l’azienda Fontanavecchia, un allevamento che produce carne biologica di pollo e bovino che viene lavorata e confezionata in azienda, oltre a latte per formaggi e mozzarelle bio, in uno stile di vita sostenibile. È assegnato alla memoria, invece, il premio destinato a Giovanni Rapelli, scomparso lo scorso maggio, grande esperto linguista ed originale ricercatore dell’onomastica, della toponomastica e della storia dei cimbri, autore di centinaia di pubblicazioni, ricerche e studi linguistici di vario genere. I premiati riceveranno un diploma e pubblicazioni sulla Lessinia. «È un premio per far conoscere al pubblico quanti operano per valorizzare questo territorio, spesso senza clamore» spiega il presidente del Ctg Lessinia, Gaetano Bonazzi, «ma anche un riconoscimento che intende dire un grazie per la loro opera ed uno stimolo affinché il loro esempio contagi tante altre persone». •

V.Z.
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