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09.09.2019

«Finanziare la ricerca per avere viti sane e forti»

I sindaci con il Gran Maestro
I sindaci con il Gran Maestro

Per il suo cinquantesimo compleanno di rifondazione, lo Snodar ha organizzato una tre giorni dedicata al vino ed al territorio. Tra gli appuntamenti più interessanti, il convegno che si è tenuto a villa Brenzoni Bassani a Sant’Ambrogio di Valpolicella, che ha trattato alcuni temi legati al vino grazie al professor Gian Paolo Marchi che ha sviscerato storia, letteratura e poesia tra i vigneti della Valpolicella. Innovativo e molto interessante l’intervento di Attilio Scienza, professore ordinario di viticoltura all’università di Milano, che ha lanciato un appello: «Se tutti i produttori di vino donassero un centesimo per ogni bottiglia venduta per la ricerca saremmo in grado di debellare qualsiasi malattia delle viti», ha spiegato il professore illustrando uno studio che permette di modificare la vite, intervenendo sul Dna della stessa, rendendola più forte». Il professore ha inoltre affrontato il tema dello scivolamento verso la tropicalizzazione del clima. Nel 2050 regioni come Puglia, Campania e Sicilia potrebbero essere desertificate è quindi necessario portare le vigne dal sud al nord. Tra i relatori anche Sandro Boscaini, presidente di Masi agricola, che ha trattato il tema sul turismo del vino, Valpolicella, tra Garda e Verona. Il vice presidente della Fondazione Masi ha illustrato l’accoglienza del suo gruppo, reduce da una partecipazione in Australia, ad Adelaide, e ha sottolineato l’importanza della qualità dei prodotti che deve andare di pari passo con le offerte anche di ospitalità da offrire ai turisti. Al convegno hanno partecipato i rappresentanti istituzionali dei comuni della Valpolicella che hanno omaggiato il gran maestro Arnaldo Semprebon con una targa ricordo.

A.V.
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