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03.06.2020 Tags: Pescantina

Figini e Piotto cittadini onorari contro lager e deportazioni

Ines Figini legge la preghiera del deportato a Balconi, nel 2015
Ines Figini legge la preghiera del deportato a Balconi, nel 2015

Ines Figini e Pietro Piotto sono cittadini onorari di Pescantina. Lo ha deciso all’unanimità il Consiglio, su iniziativa dell’amministrazione comunale, attribuendo a questi due testimoni dell’Olocausto e della Deportazione il significativo riconoscimento per il loro impegno di testimoni nei confronti delle nuove generazioni. Ines Figini di Como, classe 1922, prigioniera n. 76150 ad Auschwitz. Un nome, un destino di dolore. Ines Figini è stata arrestata dai fascisti a Como il 6 marzo del 1944 per aver difeso degli operai. Arrivata a Vienna, viene trasferita a Mauthausen con destinazione successiva ad Auschwitz. Poi di lì a Ravensbruck a lavorare negli stabilimenti della Siemens e finalmente, dopo la liberazione dal lager, a Poznam dove si ammala di tifo. Racconta Ines: «Sono rimasta quattro mesi in un ospedale russo, curata con acqua bollita. Non c’era altro. Da Bolzano con un’autocolonna inglese sono arrivata a Pescantina. Ricordo il piatto di minestra, di pastina piccola, bianca, che mi offrirono: era il primo contatto con delle mani gentili che mi davano qualcosa. Era la mia Italia, la mia casa: questo è stata Pescantina. La sofferenza di Auschwitz è difficile da descrivere: ognuno ce l’ha dentro. Vivevamo come bestie, eravamo finiti perché prima uccidevano la nostra anima. Non c’era più dignità. Ma io ho perdonato per sentirmi libera da tutto ciò». Piero Piotto, vicentino, ex internato militare italiano a Kassel in Germania, durante la seconda Guerra mondiale, dopo l’8 settembre del 1943. Ora, a cent’anni suonati, non esita ad andare nelle scuole a parlare di giovani della sua esperienza e del suo rifiuto, come altri 600 mila militari italiani, ad aderire alla Repubblica sociale, contravvenendo al suo giuramento di fedeltà da ufficiale. I suoi racconti sulla prigionia in Germania sono sempre molto vivaci come nell’ultimo incontro che si è tenuto in sala consiliare per la Giornata della memoria. Entrambi, Figini e Piotto, hanno sempre partecipato alle celebrazioni per il monumento degli Ex Internati a Balconi. «A Ines Figini il lager non ha rubato l’anima. Pietro Piotto è una persona simbolica e straordinaria», ha commentato il consigliere Luigi Cadura. «Un cammino, quello di queste onorificenze, iniziato molti anni fa dal compianto Luciano Ticci e poi proseguito da Ciro Ferrari e da Cadura che è culminato nella medaglia d’oro al merito civile del 25 aprile 2007 e che bisogna continuare per onorare la memoria e valorizzare questi esempi», ha concluso Alessandro Reggiani. «Queste due onorificenze», conclude l’assessore Nicolò Rebonato, promotore dell’iniziativa, «vogliono segnare la continuità di un percorso per mantenere nelle nuove generazioni la memoria di quanto ha fatto il paese di Pescantina durante la seconda guerra mondiale». •

L.C.
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