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20.05.2020 Tags: San Pietro in Cariano

Casse del Comune senza soldi «I responsabili in lite tra loro»

Il municipio di San Pietro In Cariano, sede del Comune in difficoltà con il bilancio
Il municipio di San Pietro In Cariano, sede del Comune in difficoltà con il bilancio

Comune di San Pietro in Cariano e conti in rosso, è rimpallo delle responsabilità tra l’attuale maggioranza guidata da Gerardo Zantedeschi e l’ex sindaco Giorgio Accordini ora capogruppo di minoranza per Non è politica è San Pietro. Si chiama fuori la lista Oggi è domani-Beghini sindaco, alla prima esperienza amministrativa. «È in atto un gioco a scaricabarile, ma sono evidenti le responsabilità dell’attuale e della precedente amministrazione nel profondo rosso del bilancio comunale di cui saranno i cittadini a fare le spese», afferma il capogruppo, Giovanni Beghini. «Dopo aver approvato il bilancio di previsione a dicembre 2019, proponendo opere pubbliche inutili e dispendiose, la maggioranza di centro destra che fa? Annuncia al consiglio comunale, nella seduta del 12 maggio convocata a porte chiuse nonostante l’importanza dei temi, che a inizio 2020 sono state rilevate gravissime criticità nel bilancio. Così, dopo un anno in cui l’attività dell’amministrazione ha stentato a decollare su tutti i fronti, ufficializza che le faraoniche promesse elettorali non verranno mantenute e che sono costretti a tagliare gran parte dei servizi e svendere, imponendo sacrifici ai cittadini. Una sola voce è aumentata: l’indennità che gli amministratori in carica percepiscono». L’assessore ai servizi finanziari Cesare Zardini ha messo le mani avanti, nei giorni scorsi, spiegando che i sacrifici sono necessari per evitare il tracollo. L’ex sindaco Accordini ha giudicato eccessive e precipitose le misure. «Mentre le due parti si scaricano le colpe a vicenda», commenta Beghini, «le draconiane misure che verranno intraprese e a cui cercheremo di opporci ricadranno sulle famiglie, già pesantemente colpite dalle conseguenze economiche della pandemia. Anziché essere supportate, dovranno farsi carico di ulteriori costi non preventivati». Un gioco al massacro a cui la sua lista non ci sta. «La scelta dell’amministrazione Zantedeschi è di fare tagli consistenti a servizi aventi rilevante funzione sociale, annullando ciò che può fare di un paese una comunità», continua per Oggi è domani il consigliere Elisa Coccia. «Il servizio mensa scolastica verrà dato in gestione all’esterno, quello di trasporto scolastico sarà per intero a carico degli utenti. La maggioranza ha scelto anche di vendere il ristretto patrimonio comunale, di bloccare contributi ad associazioni, società sportive, consulte, commissioni, attività culturali e ricreative nonché alle scuole dell’infanzia paritarie che sono quattro su sei. Senza contare che la vendita della quota di partecipazione alla farmacia comunale di Corrubbio, pari al 51 per cento, comporterà la rinuncia a un utile di 25mila euro annui e a una pari entrata derivante da canoni di locazione. Inoltre la farmacia è un bene comune e non deve essere privatizzata completamente». La conclusione della minoranza è amara. «Già in campagna elettorale avevamo evidenziato le inutili, fantasiose e dispendiose promesse del centro destra», affermano Beghini e Coccia. «Ora, purtroppo, emergono evidenti i limiti di una maggioranza che di fronte alle prime difficoltà sceglie di tagliare servizi e vendere quel poco che resta del patrimonio comunale». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Camilla Madinelli
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