sulle linee tra Valpolicella ed entroterra gardesano

Bus stracolmi e in ritardo, caos trasporti da 10 giorni: «Talmente stipati che non si aprono le porte»

Le testimonianze di alcuni genitori parlano di studenti rimasti a piedi e di corse saltate. Atv: «Carenza di personale»
Ragazzi cercano di salire sul bus della linea 103
Ragazzi cercano di salire sul bus della linea 103
Ragazzi cercano di salire sul bus della linea 103
Ragazzi cercano di salire sul bus della linea 103

Autobus stracolmi. Corse in super ritardo. Studenti che restano a piedi alle fermate e vengono recuperati dai genitori in extremis, quando possibile, arrivando a scuola ormai a lezioni iniziate. Lavoratori pendolari che, pur avendo pagato un abbonamento, devono ricorrere a mezzi alternativi ai bus Atv - ossia alle loro auto - per arrivare in tempo a destinazione. Trasporto pubblico locale, da lunedì 12 settembre è caos. Da quando è iniziato un nuovo anno scolastico, infatti, è scattata l’odissea. Avventure poche, però, e seccature tante.

Le principali criticità sulle linee dell'ovest della provincia

I disagi sono giornalieri, le peripezie ricorrenti e l’ansia viaggia a mille tra studenti, genitori e utenti di Atv di numerose linee della parte ovest comprese tra entroterra gardesano e Valpolicella. Problemi a non finire sulla linea 103 da Dolcè o Domegliara a Verona, tra le 7.30 e le 8, per la tratta tra Domegliara e il polo scolastico superiore di San Pietro in Cariano e San Floriano.

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Non va meglio per il servizio scuola 410 che da Costermano arriva fino a San Floriano. Scene mai viste anche a Bussolengo, a detta di parecchi utenti, per le linee 162, 163 e 165 che coprono la tratta Garda-Verona, dove sono diretti in moltissimi per studio ma parecchi anche per lavoro. Segnalazioni di disservizi e lamentele non si contano tanto sono numerose, in una settimana e poco più. In atto c’è un coro di proteste, la cui voce si fa sempre più grossa.

Genitori sul piede di guerra

La direzione Atv sta incassando le critiche e monitorando le criticità, per queste aree come per altre, cercando di capire il da farsi. Ma intanto, in Valpolicella come a Bussolengo, la rabbia sale. «Ogni giorno è un calvario, non so mai se mia figlia arriva a scuola e se arriva in tempo ma soprattutto è costretta a viaggiare in condizioni allucinanti, in piedi e nella calca», afferma Katia, una mamma di Ponton.

Da quest’anno, la figlia frequenta il liceo Calabrese-Levi a San Floriano e a Domegliara, all’altezza del deposito di Atv, dove arriva in auto, prende il bus delle 7.40. Così da essere sicura di arrivare in classe per l’inizio delle lezioni, alle 8.25. O almeno vorrebbe prenderlo, perché non è detto ci riesca. E non ha nemmeno la sicurezza della puntualità, perché può capitare che il bus arrivi con 10 minuti di ritardo e poi ne accumuli altrettanti durante il tragitto. A piedi Ci sono poi le corse scolastiche delle 7.45 o delle 8, è vero, ma con quelle va proprio fuori tempo massimo».

Per chi sale alle fermate successive alla sua va anche peggio: a Bure sono più le mattine che gli studenti rimangono a piedi che quelle in cui riescono a salire a bordo. «Non voglio nemmeno pensare che ci aspettino 10 mesi di bus con capienza insufficiente, ritardi e corse dell’ultimo minuto», continua Katia. «I ragazzi sempre con l’affanno, noi genitori in apprensione e pronti a scattare se per caso rimangono alle fermate? No grazie. Paghiamo un servizio e ci viene dato così? Non è tollerabile».

Lei e altre mamme, in contatto costante, sono allibite e arrabbiate. Pretendono interventi rapidi e soluzioni. Se non risolutive, almeno in grado di tamponare il disagio. «Un’altra settimana come quella scorsa e mi sentono, eccome se mi sentono, a Verona», prosegue Alessandra, altra mamma di Ponton, che intende chiedere lumi personalmente alla direzione Atv. Le fa eco un’altra: «È una vergogna, mio figlio alcuni giorni fa a Domegliara non è riuscito a salire sul bus delle 7.40 e le corse delle 7.45 e delle 8... non pervenute!».

Il 410 da Costermano a San Floriano

Bus saturi Costermano, corsa 410 scolastica: costantemente affollato l’autobus delle 7.35 e 7.40 a cui fanno riferimento decine di studenti diretti sempre a San Pietro o San Floriano. «Fate qualcosa, la situazione va senza dubbio migliorata perché così non può continuare», segnala un papà. «Il mezzo è saturo, con una media di 35 persone in piedi. Di rado rimane qualcuno in strada, ma il servizio è costantemente in ritardo complicando sia l’entrata che l’uscita dei ragazzi». Senza contare, conclude, che «gli autobus di supporto presenti l’anno scorso sono stati soppressi».

Le linee 162, 163, 165

Bussolengo, linee 162, 163 e 165 direzione Garda-Verona: studenti e lavoratori sbigottiti e allo stremo, dopo nemmeno due settimane dall’apertura delle scuole. «Sono 10 anni che prendo queste linee e non ho mai visto una situazione del genere: autobus stracolmi dalle 6.50 alle 7.50», segnala Sonia, che da Bussolengo prende il bus Atv ogni mattina per raggiungere il luogo di lavoro in città. «Tali bus sono talmente stipati di persone da non consentire all’autista di aprire le porte. Io e altri stiamo risolvendo solo tornando a casa e prendendo la macchina. Credo che Atv sappia quanti abbonamenti ha effettuato e in quale tratta, ma anche che ci siano moltissimi studenti in più rispetto agli anni scorsi. Di certo», conclude la lavoratrice pendolare, «in questo modo non si può andare avanti a lungo».

La risposta di Atv

Trasporto pubblico locale e apertura delle scuole: è l’anno zero per Atv dopo due annate di didattica a distanza e zero spostamenti, oppure lezioni a orari scaglionati per evitare assembramenti e calca. Assembramenti che si stanno verificando ora sugli autobus, tanto in quelli di linea quanto su quelli speciali per le scuole. Con disagi a non finire per gli utenti, grane da risolvere per Atv.

«L’avvio delle lezioni è sempre il momento più critico per il servizio di trasporto pubblico, ma quest’anno si presenta particolarmente complicato», ammette il presidente di Atv, Massimo Bettarello. Siamo tornati ai livelli del pre Covid, in pratica.

I ritardi

Primo problema: i ritardi. «Li registriamo, pesantissimi e generalizzati, su tutte le direttrici di ingresso e uscita dalla città, con tempi di percorrenza che si prolungano anche di 30 e 40 minuti e conseguenti ritardi negli arrivi a scuola», continua Bettarello. «Nell’ora di punta del mattino, i bus si trovano bloccati nel traffico ovunque: nella zona di Pozzo Borgo Roma per le linee che arrivano da sud, in piazza Isolo per la direttrice della Valpolicella, via Unità d’Italia per chi arriva dall’ Est». Cosa può fare Atv? «L’unica soluzione possibile, che i nostri tecnici stanno valutando, è un sensibile anticipo delle partenze, anche se questo causerà un ulteriore disagio a quanti partono dai capolinea più lontani, magari prima delle 6». 

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Il sovraffollamento

Secondo problema: sovraffollamento delle linee extraurbane, con persone che non riescono nemmeno a salire sui mezzi. «Veniamo da due anni anomali», sottolinea il presidente. «Nel 2020 gli spostamenti erano ridotti a seguito della didattica a distanza, nel 2021 erano operative centinaia di corse integrative con l’ausilio dei mezzi operativi privati a supporto degli orari differenziati. Il 2022 è il primo anno di ritorno alla normalità per la popolazione scolastica e i flussi degli spostamenti degli studenti, in questo lasso di tempo, si sono modificati».

I disagi non sono legati all’aumento dell’utenza? «No, perché rispetto al 2019 registriamo ancora un 20 per cento di abbonati in meno». E quali sono allora le cause alla base di questo caos? «Dobbiamo capire se tali modifiche dei flussi di passeggeri siano legate agli orari di scuola, in parte ancora provvisori, o se sono cambiamenti strutturali a cui va data risposta con la riorganizzazione del servizio. Per comprenderlo», precisa, «stiamo facendo un monitoraggio a tappeto sui principali snodi della rete con l’obiettivo di attivare il prima possibile interventi correttivi. In alcuni casi ci siamo già mossi introducendo corse di rinforzo, come per gli utenti di Castelnuovo. Ulteriori interventi sono programmati a breve. Chiediamo un po’ di pazienza».

La carenza di personale

Atv si trova a fare i conti, infine, con una grave carenza di personale di guida. Nonostante i frequenti concorsi - l’ultimo è stato bandito proprio questo lunedì - l’azienda non riesce a reperire un numero sufficiente di nuovi conducenti per coprire il turn over di chi va in pensione. Anche per questo Bettarello mette le mani avanti: «Sarà molto difficile trovare le risorse, nel caso in cui fossero necessari interventi strutturali rilevanti».

Camilla Madinelli