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08.10.2019

C’è la firma, il nuovo ponte si farà

Il ponte della Valdadige: congiunge i  Comuni di Dolcè e Brentino Belluno
Il ponte della Valdadige: congiunge i Comuni di Dolcè e Brentino Belluno

Nuovo ponte di Peri, finalmente si parte. È stato firmato in questi giorni il contratto di appalto tra il comune di Dolcè, capofila, e le società facenti capo a Engeko s.c.a.r.l. , Politecnica Ingegneria ed architettura e Sama Scavi Archeologici Soc. Coop. per l’esecuzione di un progetto di fattibilità. Il progetto, per la precisione, si chiama «potenziamento dell’offerta turistica della macro area veronese per la valorizzazione e lo sviluppo economico e sociale fra i comuni confinanti». Le ditte dovranno effettuare tutti i rilievi planimetrici necessari e compilare le relazioni geologiche necessarie. Si tratta di un’opera molto attesa, data anche la situazione dell’attuale vecchio ponte non più funzionale al traffico sia leggero che pesante, vista la stretta carreggiata, costruito in tempo di guerra e mai consegnato a nessuna amministrazione, né regionale, né provinciale, né comunale. L’opera non dovrà solo collegare i comuni di Dolcè e Brentino Belluno (che gestiscono insieme attività scolastiche, parrocchiali, ...) ma essere valvola di sfogo nei momenti di intasamento, incidente o forte traffico sulla A 22. E ancora collegare le due piste ciclabili da entrambe le rive dell’Adige e la Lessinia all’area del Garda per uno sviluppo turistico e commerciale. Già l’anno scorso con deliberazione del consiglio comunale era stato approvato lo schema di convenzione predisposto per disciplinare i rapporti tra i due comuni di Dolcè e Brentino Belluno per la realizzazione di questo ponte strategico e successivamente approvato il documento preliminare. Da contratto il progetto di fattibilità tecnica dovrà essere consegnato entro 52 giorni, questo darà il via alla firma con la Regione Veneto. L’importo totale dell’opera è di 8.500.000 euro, finanziato dal Fondo Comuni di Confine per 7.550.000 euro e dalla Regione Veneto con ulteriori 950.000 euro. «Il lavoro è e sarà sicuramente impegnativo», commenta il sindaco di Dolcè, Massimiliano Adamoli, «anche perché sono molti gli enti coinvolti, si tratta di un’opera strategica per il territorio, le provincie di Verona e Trento». Soddisfazione è stata espressa da parte dei due sindaci di Dolcè Adamoli e di Brentino Belluno Alberto Mazzurana, che in questi anni si sono dati molto da fare con incontri e hanno voluto puntare su questa opera ritenuta indispensabile. •

Giancarla Gallo
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