CHIUDI
CHIUDI

26.05.2020

Allarme per l’abbandono di mascherine e guanti

Guanto gettato per strada, in Valpolicella il problema di questo tipo di rifiuto si sta facendo grave
Guanto gettato per strada, in Valpolicella il problema di questo tipo di rifiuto si sta facendo grave

A terra, sul ciglio della strada o lungo i sentieri. Alla fermata dell’autobus oppure sui marciapiedi. L’abbandono di guanti e mascherine per coprire bocca e naso, ai tempi del coronavirus, rischia di diventare un’emergenza nell’emergenza nei comuni della Valpolicella. Da Negrar a Sant’Ambrogio, passando per San Pietro in Cariano, tra le case, la campagna o le attività commerciali, si assiste ad un triste spettacolo, un segnale di inciviltà che si unisce a quello dell’abbandono dei rifiuti in genere e alle deiezioni dei cani che non vengono raccolte dai proprietari. «Dobbiamo impegnarci tutti perché l’errato smaltimento di guanti e mascherine, materiali non biodegradabile e oltretutto possibili veicoli di contagio, non diventi un serio problema ambientale e una seconda emergenza», sottolinea l’assessore all’Ecologia di Negrar di Valpolicella, Serena Momi. Nn va meglio a Novare di Arbizzano non va meglio, ad esempio, nella grande conca verde da qualche settimana di nuovo a disposizione per passeggiate e attività motoria. «Indossiamo mascherine riutilizzabili e usiamo il gel lavamani invece dei guanti, per produrre meno rifiuti», suggerisce Momi, «e che non si butti mai nulla a terra». Segnala l’aumento dell’errato smaltimento di guanti e mascherine anche il sindaco di Sant’Ambrogio di Valpolicella, Roberto Zorzi, impegnato lui stesso, con il capo operai del Comune, Giacomo Toffalori, a monitorare il problema. «Buttare guanti e mascherine a terra è un atto grave e incivile, che sporca e mette in pericolo la salute di tutti, oltre che danneggiare l’ambiente», afferma il sindaco. In via Case Sparse Traversagna, dove l’11 maggio era andato in sopralluogo per un gatto morto e sbranato dalle volpi, l’uscita si era conclusa con un bottino di una mascherina e alcune bottiglie di plastica gettate in un vigneto. «Così non si può andare avanti», prosegue Zorzi. A Negrar il Comune ha lanciato un appello sul sito istituzionale e sulla pagina Facebook. «Guanti e mascherine ci terranno compagnia ancora per molto tempo, non vanno mai lasciati per strada inquinando il territorio e per questo mi appello al buon senso dei cittadini», prosegue Momi. «Tanti negraresi mettono in pratica in modo corretto la raccolta differenziata e porta a porta o le isole ecologiche, ma purtroppo abbiamo ancora aree critiche: fuori dall’ecocentro di Prun troviamo spesso sacchi neri di rifiuto indifferenziato oppure lavatrici e altri ingombranti. Alla fine, recuperarli è sempre un costo in più che ricade sulla collettività. Perché i rifiuti non vengano abbandonati per strada stiamo anche estendendo la rete di cestini nel territorio: di nuovi ce ne sono già a Negrar, San Vito, Santa Maria e Arbizzano. Si possono usare per mascherine e guanti come pure per le deiezioni dei cani». •

Camilla Madinelli
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Necrologie