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20.06.2020 Tags: Sant'Ambrogio di Valpolicella

Agevolazioni nel pagamento della tassa rifiuti

Raccolta differenziata di rifiuti
Raccolta differenziata di rifiuti

Approvate, dal consiglio comunale di Sant’Ambrogio di Valpolicella, le tariffe e agevolazioni 2020 relative alla Tari, la tassa rifiuti. Voto favorevole della maggioranza, astenuto il gruppo Sant’Ambrogio Riparte mentre Pier Luigi Toffalori, consigliere di Partecipazione Autonomia ha espresso voto contrario alla deliberazione. «A fine 2019 approvammo le tariffe con riserva», ha premesso l’assessore al bilancio e tributi Evita Zanotti «in quanto l’Arera, autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, nell’approvare i nuovi criteri per calcolare i costi del servizio integrato dei rifiuti aveva previsto meccanismi di conguaglio rispetto ai costi che avrebbero potuto dare adito a diverse interpretazioni». Il costo complessivo del servizio per il 2020 si attesta ad 1 milione 20mila con un aumento del 1,23 per cento rispetto al 2019. «Per andare incontro ai cittadini ed imprese in questo momento determinato dall’emergenza sanitaria», ha proseguito Zanotti, «abbiamo suddiviso in tre rate le bollette, posticipando le scadenze al 31 luglio, 30 settembre e 5 dicembre. Inoltre abbiamo previsto un bonus a favore delle imprese per i mesi di inattività». Ma anche qui aleggia un nuovo punto interrogativo posto dalla stessa Arera. «L’autorità ha presentato ricorso al Tar contro alcune delibere di altri Comuni che avevano approvato il bonus sia per la parte fissa che variabile della tariffa rifiuti», ha proseguito l’assessore. «L’Arera sostiene, invece, che l’agevolazione possa essere applicata solo sulla parte variabile». L’assessore ha confermato che l’amministrazione è certa che erogherà l’agevolazione per i mesi di inattività «ma attendiamo delucidazioni in merito al fine di quantificare l’esatto bonus». Nella proposta di delibera, poi approvata, gli esponenti del gruppo Sant’Ambrogio Riparte Vincenzo Corona ed Alberto Marconi hanno evidenziato che il bonus non sarà erogato a quelle attività che hanno svolto servizio a domicilio. «Una distinzione del genere», hanno affermato, «in un periodo del genere ci sembra eccessiva». «È necessario in primis», ha ribattuto l’assessore Zanotti, «essere certi dei parametri di calcolo dell’agevolazione, solo in seguito il nostro ufficio tributi vaglierà le diverse situazioni». Il sindaco Roberto Zorzi ha annunciato che indirà una conferenza dei capigruppo «non appena avremo certezze in merito. Nostro intento è di aiutare le imprese in difficoltà». Contrario alla deliberazione Pier Luigi Toffalori. •

M.U.
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