Aveva 86 anni

Ultimo saluto al poeta dotòr Bepi Sartori: «Perdiamo un pezzo di storia»

Gremita la chiesa, dove la messa funebre è stata celebrata da don Tarcisio Turco
Il funerale del poeta dotòr Bepi Sartori
Il funerale del poeta dotòr Bepi Sartori
Funerale Bepi Sartori (Pecora)

Dalla Valdadige a Vigasio nel nome e nel ricordo di Bepi Sartori. Si è celebrato stamattina, 4 ottobre, nella chiesa parrocchiale di Volargne, il funerale del medico e poeta Sartori che ha curato, consolato, divertito e amato pazienti e familiari, poeti e cantori, musicisti e amici.

«Siamo tutti qui per l'ultimo saluto a Bepi non per circostanza, ma perché gli vogliamo bene. Siamo qui dal profondo del cuore», ha detto don Turco durante l'omelia. Alla cerimonia funebre anche il presidente dell'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Verona, Carlo Rugiu. «Perdiamo un collega e un pezzo di storia, un protagonista di una medicina che non c'è più».

Tanti amici, in ogni dove, che di lui hanno apprezzato generosità di cuore, simpatia, disponibilità perenne. Gremita la chiesa, dove la messa funebre è stata celebrata da don Tarcisio Turco, già parroco di Ponton, e da don Luigi Marogna, già parroco di Volargne. Ai figli, ai nipoti, alla sorella e alla compagna di Bepi si sono stretti in un grande abbraccio la gente della Valdadige, amministratori locali, medici, poeti, i cantori del coro La Chiusa e quelli del coro San Maurizio di Vigasio, gli alpini e tanti altri. Tutti commossi.

Tutti lì per Bepi. Per ricordare il suo sorriso, il suo entusiasmo, il suo talento nella professione, nelle arti e nelle relazioni. In fascia tricolore i sindaci di Dolcè Massimiliano Adamoli, di Sant'Ambrogio di Valpolicella Roberto Zorzi, di Rivoli Giuliana Zocca e il consigliere comunale di Vigasio Raffaele Berto.  Bepi Sartori, infatti, nato a Miega di Veronella il 29 febbraio 1936, era cresciuto a Vigasio e lì è stato sepolto.

Il «poeta dotor» Bepi Sartori
Il «poeta dotor» Bepi Sartori

30 SETTEMBRE. ADDIO AL POETA DOTOR
Un poeta come pochi, capace di versi ironici e commuoventi, con 60 anni di carriera sulle spalle in cui ha pubblicato molte raccolte poetiche e vinto numerosissimi premi. Un medico d'altri tempi, abituato a parlare con i pazienti e a dispensare non solo ricette o farmaci ma anche sorrisi e buoni consigli. È morto nella notte il "poeta dotor" della Valdadige, Bepi Sartori.

Aveva 86 anni, dedicati tutti alla professione e alla sua amata poesia, agli amici e alla famiglia. Per 53 anni Sartori è stato prima medico condotto e poi medico di base in Valdadige, con ambulatori in ogni frazione di Dolcè.

La sua scomparsa è avvenuta all'improvviso: ieri sera, 29 settembre, nel giorno di San Michele, su invito della biblioteca comunale e dell'amministrazione di Rivoli, era a Gaium a recitare le sue poesie insieme ad amici e poeti di lungo corso. Seguito, apprezzato e amatissimo da verseggiatori ed estimatori della poesia in dialetto veronese, pazienti ed ex pazienti, giovani e anziani,

Bepi Sartori era un'istituzione in Valdadige ma anche in tutti i cenacoli e gruppi poetici del Veronese. L'anno scorso, il 4 settembre, l'associazione di Volargne "La Cavalara" insieme al Comune di Dolcè hanno organizzato una grande festa in suo onore e istallato lungo la pista ciclabile sulle sponde dell'Adige una serie di pannelli con sopra alcune delle poesie più famose di Sartori. Lui si commosse del tributo, ringraziando tutti a più riprese. 

Sartori all'incontro tra poeti a Gaium
Sartori all'incontro tra poeti a Gaium

Camilla Madinelli