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05.10.2019

Visite guidate dagli speleologi nella Grotta di Monte Capriolo

Uno speleologo durante una visita nella grotta di Monte Capriolo
Uno speleologo durante una visita nella grotta di Monte Capriolo

In occasione della Giornata nazionale della speleologia, di domani, promossa annualmente dalla Società speleologica Italiana, i gruppi grotte veronesi accompagneranno i visitatori nella Grotta di Roverè Mille sul Monte Capriolo. L’apertura è un’occasione straordinaria perché la stagione delle visite si è chiusa lo scorso 8 settembre con oltre 1.500 persone scese nella grotta assieme agli speleologi. La visita è adatta a tutti, perché segue un percorso attrezzato proprio per permettere l’accesso anche ai non esperti, ma è opportuno indossare scarpe da ginnastica o da trekking, una felpa o una giacca perché all’interno la temperatura è costantemente attorno agli 8-9 gradi e c’è molta umidità. Le viste sono gratuite e non è necessaria la prenotazione. L’accesso è a gruppi continui dalle 10 alle 15.30. La Commissione speleologica veronese che dal 1989 gestisce l'apertura al pubblico della grotta, in collaborazione col Comune di Roverè, riunisce gli speleologi del Gruppo speleologico Montecchia, Gruppo Grotte Falchi, Gruppo Amici della Montagna, Centro ricerche naturalistiche Monti Lessini, Gruppo speleologico Cai Verona, Gruppo attività speleologica veronese e Unione speleologica veronese. La grotta di Monte Capriolo è facilmente raggiungibile anche in auto, con una breve deviazione sulla strada che da Roverè sale a Velo, ed è uno scrigno di bellezze naturali del mondo sotterraneo. Per le sue peculiari caratteristiche svolge un importante ruolo didattico e di documentazione: è l'unica del Veronese attrezzata per la visita anche di non esperti, purché accompagnati da guide. Esiste infatti un percorso attrezzato, restaurato pochi anni fa, che permette al visitatore di ammirare in tutta sicurezza le bellezze del mondo sotterraneo. Gli speleologi accompagnatori favoriscono gli approfondimenti su vari aspetti: geologia, geomorfologia, idrogeologia, meteorologia ipogea, biospeleologia, tecniche di esplorazione. La cavità si apre sul versante meridionale del Monte Capriolo, ad una quota di 1.010 metri e fu esplorata per la prima volta nel 1957, mentre nel 1972 è stata aperta al pubblico, grazie alla facile percorribilità interna e alla ricchezza e varietà delle sue concrezioni. È formata da due caverne, delle quali la seconda è più ampia e fortemente concrezionata. Come altre cavità dei Monti Lessini, ospita una ricca fauna cavernicola di animali che nel corso della loro lunga evoluzione si sono adattati all'ambiente ipogeo, perdendo la vista e la pigmentazione della pelle. Nella Grotta ci sono molte specie endemiche e la più particolare è il Chthonius lessiniensis. •

V.Z.
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