Le regole nella zona arancione

Sulla neve si va solo con gli sci: niente gita in Lessinia con ciaspole e slittini

Passeggiata con le ciaspole in Lessinia: vietato farla nei giorni color arancione
Passeggiata con le ciaspole in Lessinia: vietato farla nei giorni color arancione

La neve che ha coperto la montagna veronese è richiamo irresistibile per tanti che vorrebbero passare qualche ora di libertà in paesaggi da cartolina, ma le norme di prevenzione anti Covid-19 non permettono spostamenti nei giorni classificati di colore arancione, con unica eccezione per i residenti in piccoli Comuni con meno di 5mila abitanti o per la pratica di attività sportive. Ma su questo punto si arrovellano le interpretazioni a volte anche in contraddizione con lo spirito del Decreto del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) che vorrebbe limitare assembramenti e spostamenti di persone.

 

Domenica scorsa al varco del Grietz, sopra Bosco Chiesanuova, in direzione San Giorgio, ai controlli congiunti di polizia municipale e carabinieri, molti equipaggi sono stati rimandati a casa, perché le motivazioni della trasferta erano una camminata sulla neve, una ciaspolata, far slittare i bambini, prendere il sole al rifugio, una boccata di aria fresca. Sono tutte attività non previste dal Dpcm per trasferirsi nei giorni arancione da un luogo a un altro per chi vive in località con più di 5mila abitanti e anche per tutti gli altri se superano una distanza di trenta chilometri da casa loro.

 

«È importante ribadire che ciò che non rientra nelle attività sportive non può costituire deroga al divieto di spostamento», sottolinea Claudio Melotti, sindaco di Bosco Chiesanuova. Si è confrontato con il comandante della locale stazione dei carabinieri e ha convenuto che l’unica deroga ammissibile è per l’attività sportiva: «Nell’elenco di quelle riconosciute dal Coni non rientra la camminata in montagna o sulle ciaspole», precisa Melotti. «L’esempio del campo da tennis in un altro Comune che autorizza secondo il Dpcm il trasferimento per praticare questo sport, non si può applicare in maniera universale all’andare in montagna a camminare, senza contraddire lo spirito della legge che è stata scritta proprio per evitare assembramenti e movimenti di persone. Se non la si rispetta, la situazione sfugge di mano: immaginiamo tutti i veronesi salire in Lessinia perché sotto i 700 metri non c’è traccia di neve e per praticare sci di fondo, scialpinismo e camminare con le ciaspole devono necessariamente trasferirsi. Del resto a Bosco Chiesanuova sono chiuse delle attività che mai hanno visto assembramenti, come la palestra», fa notare il primo cittadino.

 

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