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18.06.2019

Una Casa-Museo
ricorda Ferrazzetta
vescovo missionario

Il reperto più prezioso, una croce in legno colorata di nero, alta una trentina di centimetri, è stato collocatoo dal vescovo di Bissau monsignor Josè Camnate Na Bissign nella teca dell’albero della vita, al piano terra della casa natale di monsignor Settimio Arturo Ferrazzetta, primo vescovo della Guinea Bissau.

 

Il crocefisso portato dal vescovo nel museo era quello a cui la mamma del piccolo Settimio si era raccomandata quando il figlio si era gravemente ammalato e dai parenti era sempre stato custodito come reliquia preziosa e miracolosa.

 

Oggi è nel museo allestito sotto la direzione dell’artista Andrea Ciresola e visitabile anche in maniera virtuale. Si è così completato, dopo la benedizione del prelato, l’allestimento della casa museo che sarà testimone dell’opera di evangelizzazione e promozione umana del francescano nato a contrada Bernardi, settimo di 10 figli, dal 1955 alla morte, avvenuta nel 1999, missionario nel paese africano di cui è considerato padre della patria, oltre che figura più nobile del cattolicesimo di quella giovane chiesa.

Vittorio Zambaldo
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