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16.11.2019

Notebook a scuola donati dal Comune

Uno dei notebook portato nella classe degli studenti della media FOTO AMATO
Uno dei notebook portato nella classe degli studenti della media FOTO AMATO

Dodici notebook con schermo che si può trasformare in tablet, acquistati dall’amministrazione comunale, sono stati destinati ai 22 studenti della scuola secondaria di primo grado del paese. «Un progetto ambizioso e uno sforzo importante che abbiamo fatto d’accordo con i vostri insegnanti e i vostri genitori», ha spiegato il sindaco Marco Cappelletti, consegnando con l’assessore Serena Bordon il primo esemplare, «perché crediamo e vogliamo investire nella scuola. E con questo investimento mi auguro che le iscrizioni del prossimo anno crescano». L’omaggio precede quello di un nuovo scuolabus che sarà consegnato nella prossime settimane. Per l’orientamento dell’amministrazione si sono complimentati sia l’ex dirigente dell’istituto comprensivo di Tregnago a cui la scuola appartiene, Maurizio Bianchi, sia il nuovo che da quest’anno gli è subentrato, Alvise Mattei. Con Bianchi e con l’amministrazione precedente del sindaco Aldo Gugole era partito il progetto che ora ha trovato coronamento: «Sono soddisfatto per quanto si è fatto e nel vedere che il cammino avviato non è stato interrotto. Ed è tanto più importante perché coinvolge una piccola realtà di montagna». «Ricordate che la scuola non è solo prendere, ma anche dare e dare sempre il meglio di sé», ha aggiunto Mattei. Il progetto per dotare le classi della nuova tecnologia è partito dall’insegnante di Lettere Francesca Zampieri: «In realtà il grazie va all’amministrazione che ci ha creduto e nei genitori che hanno condiviso la scelta. Io credo molto nella tecnologia applicata alla didattica e certe operazioni non si possono fare se mancano gli strumenti. Ora ci sono e rappresentano un’opportunità che non tutti possono vantare», ha ricordato l’insegnante rivolgendosi ai suoi alunni. Sui notebook sono installati programmi per la didattica e permettono di lavorare online: restano a scuola e sono utilizzabili da tutti, perché vengono usati per classi e non ci sono classi con più di una dozzina di alunni. La scuola secondaria di primo grado di Selva di Progno ha adottato il tempo prolungato con cinque rientri settimanali, tre curricolari e due facoltativi con attività teatrale e sportiva finanziate dal Comune. «Lo sforzo è stato fatto per convincere i genitori a iscrivere a questa scuola i loro figli. Di fatto dalla quarantina di bambini che escono dalla primaria solo la metà si iscrive alle medie di Selva: l’idea del tempo prolungato è nata anche per creare una possibilità in più per i genitori che lavorano e confidiamo di poter contare già dal prossimo anno su iscrizioni più numerose», ha concluso il sindaco. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Vittorio Zambaldo
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