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09.06.2019

Al Passo Pertica
inaugurato nuovo
ponte sul sentiero

Un ponte di pochi metri ma dal grande significato simbolico è quello che è stato inaugurato poco sopra il Rifugio Passo Pertica lungo il sentiero 189 che porta a Bocca Trappola. Sostituisce una passerella pedonale di tre metri che permette di superare un punto critico che si affaccia sulla Valle dei Ronchi a una decina di minuti dal rifugio.

 

Era gravemente danneggiato per il marciume della trave portante nei due punti di appoggio e avrebbe potuto cedere all’improvviso. La nuova struttura, realizzata con i finanziamenti della Provincia autonoma di Trento e l’autorizzazione del Comune di Ala, competenti per territorio, è posta a 1.575 metri di quota, realizzata in acciaio zincato, con protezioni su ambo i lati, una ringhiera dello stesso materiale su una fessura che precipita nella sottostante Valle dei Ronchi, una fune in acciaio ancorata alla roccia per essere di ausilio in un tratto esposto e scivoloso in caso di pioggia o ghiaccio e una transenna di corda metallica intrecciata in un punto vicino al ponticello e aperto verso lo strapiombo.

 

Alla sezione tregnaghese del Cai intitolata ad Ettore Castiglioni è affidata la gestione del sentiero e il presidente Nicola Zampicini ha aperto con i saluti davanti al rifugio, ringraziando la Provincia autonoma e il Comune di Ala, oltre a quanti hanno partecipato alla realizzazione dell’intervento straordinario: «Io ho fatto dalle 70 alle 100 firme per poter partire con i lavori, ma chilometri di strada e ore di tempo li ha impegnati Roberto Piccoli che si è preso a cuore l’intervento», ha detto.

 

Sono intervenuti anche don Flavio Gemetti, resposonsabile dell’opera Chiesette alpine, l’assessore di Ala Stefano Gatti, l’ingegnere Claudio Fabbro del Servizio Turismo e Sport della Provincia autonoma e l’ex sindaco di Selva Aldo Gugole, che ha seguito la pratica con l’ingegnere Agostino Dal Zovo, progettista delle opere eseguite e l’impresario Battista Poppi. Erano presenti anche presidenti e soci delle sezioni Sat e del Cai di Tregnago, Bosco Chiesanuova, San Bonifacio e San Pietro in Cariano, che insieme hanno la cura dei sentieri di Lessinia e Carega. V.Z.

 

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