Il codice dello Sci

Velocità, assicurazione, alcool: le nuove regole (e multe) per le attività sulla neve

Arriva il codice per le piste da sci. Una sorta di Codice della strada declinata però sulla neve che entrerà in vigore dal primo gennaio e prevede contravvenzioni salate sia per i gestori (vedi box) ma anche per gli sciatori scorretti, imprudenti, per i ciaspolatori e i fondisti con sanzioni che possono arrivare anche a 1000 euro. Una serie di norme che interessano migliaia di veronesi appassionati di montagna perché riguarda non solo chi mette sci e scarponi, ma anche chi pratica sci alpinismo e ciaspole, quindi in zone anche prive di impianti di risalita come la Lessinia.

E poi migliaia di veronesi frequentano il Baldo, il Trentino e l’Alto Adige e quindi è bene che siano informati sulle norme di comportamento che vanno rispettati, pena pesanti sanzioni dal primo gennaio. Multe che possono essere elevate da agenti di Polizia, Carabinieri, Polizia locale e Guardia di finanza. Andiamo a vedere subito che cosa rischia l’utente spericolato delle piste da sci, che vada oltre i propri limiti e non rispetti la sicurezza mettendo in pericolo se e gli altri.

 

Il casco. Innanzi tutto il minore di 18 anni che sulle piste da sci, abbia egli sci, snowboard, slittino, telemark non indossa il casco è sanzionabile con una multa da 100 a 150 euro. E chi importa caschi non conformi a quanto prescritto dal decreto del ministero della Salute rischia sanzioni fino a 100 mila euro, chi li commercializza fino a 5mila euro.

Velocità e prudenza. Qui viene il bello. Lo sciatore, dice l’articolo 18, che sugli sci non tiene una condotta congrua con le proprie capacità tecniche e le caratteristiche della pista e per questo crea pericolo per se e per gli altri, è punibile con una sanzione da 50 a 150 euro; così pure chi va a velocità elevate nei tratti di scarsa visuale, in prossimità di ostacoli, incroci, biforcazioni, in caso di nebbia o affollamento e strettoie e in presenza di principianti. Insomma, chi non tiene una velocità adeguata alla pista e alle condizioni di traffico, rischia di pagare la multa. La responsabilità per le precedenze, dice l’articolo 19, è dello sciatore a monte che deve mantenere una direzione che gli consenta di evitare collisioni e pericoli con lo sciatore a valle. Anche qui sanzione da 50 a 150 euro. Analoga sanzione per chi compie sorpassi pericolosi mettendo in difficoltà lo sciatore sorpassato passandogli a una distanza troppo ravvicinata.

Sicurezza in pista. Due articoli del codice, il 21 e il 22, prevedono sanzioni da 50 a 150 euro per gli sciatori che non rispettano gli incroci né gli altri sciatori che sopraggiungono da altre direzioni e punisce gli sciatori che stazionano in pista invece di portarsi ai margini, liberando la pista. Particolarmente pesante la sanzione per l’omissione di soccorso sulla neve che va da 250 a 1000 euro per chi sulla neve trovando una persona in difficoltà non presta assistenza e non avvisa il gestore dell’incidente. Ma le piste da sci possono essere frequentate anche da altri escursionisti e queste situazioni sono fonte di pericolo per cui vanno regolamentate. L’articolo 24 infatti sanziona chi percorre a piedi o con le racchetta da neve le piste da sci, salvo casi di urgente necessità. Chi scende a piedi da una pista da sci deve tenersi ai bordi dando la precedenza ai mezzi di soccorso. Chi entra in una pista durante allenamenti o gare, è passibile di sanzione, sempre da 100 a 150 euro.

Pala e sonda. Particolarmente interessante l’articolo 26 sullo sci fuori pista, lo scialpinismo e le attività escursionistiche. Chi pratica queste discipline, comprese le ciaspole, se sussistono rischi di valanghe devono essere muniti di pala e sonda da neve, cioè di appositi sistemi elettronici di segnalazione e ricerca, per garantire un idoneo intervento di soccorso, pena una sanzione da 100 a 150 euro. Ma lo sciatore (art. 27) può essere multato anche se pratica piste con un grado di difficoltà eccessivo e non rapportato alle proprie capacità e in questo caso la sanzione parte da 250 euro e può arrivare a mille euro.

Alcol. Così come nel Codice della strada, anche per gli sciatori viene certificato nell’articolo 31 l’alcoltest: lo sciatore sorpreso in stato di ebbrezza (evento non raro, complici le basse temperature che invitano a «scaldarsi») o sotto sostanze tossicologiche viene punito con una sanzione da 250 a 1000 euro. Gli organi di controllo possono anche sottoporre gli sciatori ad accertamenti con apparecchi portatili (alcoltest).

Assicurazione. Infine, l’articolo 30 inserisce la necessità per lo sciatore che va in pista di un’assicurazione per responsabilità civile per danni e infortuni a terzi. Ormai viene acquistata automaticamente con lo ski pass..

Maurizio Battista