Premiata «La stanza dei ricordi» di Flora

Flora Brunelli
Flora Brunelli

«La stanza dei ricordi», racconto breve delle veronese Flora Brunelli, ha vinto la tredicesima edizione del concorso nazionale Voci Verdi, promosso dall’associazione culturale Va pensiero di Bassano del Grappa, con il patrocino regionale e della Provincia berica e la cui premiazione è avvenuta a Villa Ca’ Rezzonico. Brunelli si è imposta con un racconto in prima persona centrato sulla descrizione della stanza dei due figli maschi, oggi adulti, che hanno lasciato la casa per seguire la loro vita, ma che qui tornano volentieri. «È un viaggio nel tempo. Mi trovo nella stanza dei miei figli, ormai adulti e indipendenti, e ripenso alle emozioni vissute alla loro nascita e a tutti i loro progressi nel viaggio della vita. Un processo lungo e al tempo stesso veloce, tanto che all’improvviso me li ritrovo adulti e la loro stanza vuota», sintetizza l’autrice, che quattro anni fa aveva dato alle stampe «Le pieghe del tempo», ricerca sulle attività commerciali di Cerro e precedentemente il romanzo «Il coraggio di cambiare». Il racconto apre con una vena di tristezza, che è il carattere dominante della descrizione nei primi paragrafi: «Quante volte, sguscio davanti a questa stanza, con passo deciso, senza allungare lo sguardo, senza sbirciare dentro. Quante volte, neanche apro la finestra per far entrare la luce, o arieggiare un po’. Tanto a cosa serve. Questa stanza è vuota. Nessuno la anima più. Sembra spenta, triste», scrive. Una stanza che sa di ricordi, tanto vuota quanto piena della vitalità e degli anni dei figli, delle loro risate e litigate, una stanza, che ora è ordinata, «talmente ordinata da far male», riconosce Brunelli, che si sofferma a raccontare le sue emozioni, le stesse che ogni madre sente per i propri figli. Ci sono due strade davanti, quella della rassegnazione e del ripiegamento su se stessa e i ricordi quando «un brivido mi percorre la schiena, e un’immagine inquietante mi balena alla mente. Mi vedo vecchia, stanca, ossessionata dalla paura di perdere questi ricordi preziosi». Può essere il peso che soffoca e fa morire per asfissia. Ma c’è anche la strada dei ricordi positivi, a partire da quello della maternità e del parto, della gioia della vita, della crescita e della scoperta, dell’accompagnamento fino a quell’uscio di casa per quel volo liberatorio che se lascia una stanza vuota, sa riempire il cuore dell’orgoglio di aver dato ali per volare lontano e motivi per rimanere ancorati alle proprie radici. Ed è proprio su queste considerazioni di speranza che chiude il racconto, perché «sono tante le avversità della vita, ma alla fine, quello che conta è il loro amore fraterno, la complicità e il sapere che uno ci sarà sempre per l’altro». Il racconto è inserito nel volume «Voci Verdi 2020» che pubblica i testi vincitori e può essere richiesto alla libreria La Bassanese (www.labassanese.com). Altri due racconti, promossi a Bibbiena (Arezzo) e dalla biblioteche civiche di Padova sul tema del lockdown, sono stati selezioni ed entrano a far parte dell’antologia che raccoglie le voci degli italiani al tempo della pandemia. •

V.Z