Morto Turri, il generoso farmacista del paese

Il dottor Emilio Turri
Il dottor Emilio Turri

Si è spento a pochi giorni dal suo sessantanovesimo compleanno Emilio Turri, apprezzato e stimato farmacista di Velo, che da anni combatteva contro il male che gli dava momenti di serenità alternati ad altri di maggior difficoltà. Era originario di Cellore d’Illasi e si era laureato a Padova, esercitando poi la professione di farmacista per 11 anni alla Farmacia Centrale di piazza Erbe, dal dottor Signorini. Aveva poi vinto il concorso per la gestione del dispensario comunale di Velo e, dal 1989, si era trasferito nel paese della Lessinia, trasformando il piccolo dispensario in una vera farmacia, svolgendo per il paese un servizio fondamentale. «Il Comune aveva messo a disposizione il piccolo locale utilizzato come dispensario durante il mio primo mandato da sindaco», ricorda l’attuale primo cittadino Mario Varalta, «e poi il dottor Turri si è dedicato all’impresa di trasformalo in farmacia. Gli siamo grati per il lavoro fatto in tanti anni e per come sapeva farlo». Infatti, abitando a Caldiero, saliva ogni giorno a Velo con qualsiasi condizione di tempo per tenere aperta la farmacia. Aveva poi avviato il sistema della consegna a domicilio: bastava che i clienti gli comunicassero di quali farmaci avessero bisogno e arrivava a casa loro a portarli, dietro presentazione di ricetta medica. Un servizio che svolgeva per quanti abitavano nelle contrade più lontane o che non erano in grado di arrivare fino in centro paese. Lo stesso faceva con i clienti di San Mauro di Saline, dove si fermava nel piccolo dispensario per distribuire i medicinali a chi li aveva prenotati, prima di proseguire sulla strada per Velo. Era talmente appassionato e affezionato al suo lavoro che teneva aperta la farmacia anche tutte le domeniche mattina, sempre, non solo nel periodo estivo, quando maggiore era la presenza di ospiti e villeggianti. In questa missione, formato a una scuola di solidarietà e passione, gli subentra ora il figlio Michele, anche lui laureato in farmacia e che da tempo sostituiva già il padre nei momenti in cui la malattia gli impediva di essere presente. A lui e alla moglie Maria Vittoria, si stringeranno anche i tanti amici della Lessinia, nell’ultimo saluto della cerimonia funebre, che è fissata per domani, alle 15, nella chiesa parrocchiale di Caldiero. •

V.Z.