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28.07.2019

La suora che si presentò a Comboni in zoccoli

Bosco Chiesanuova celebra con due iniziative di carattere religioso e civile suor Maria Giuseppa Scandola, la suora dichiarata venerabile per le sue virtù e che sarà presto beata dopo la guarigione per sua intercessione, e ritenuta miracolosa, di una donna mussulmana che i medici avevano dato per destinata a morte imminente. Nata nel 1849 in contrada Biàncari, fu chiamata dallo stesso Daniele Comboni ad entrare nella congregazione delle missionarie Pie Madri della Nigrizia, seconda delle suore che aprirono il ramo femminile dell’istituto religioso. Di umilissime origini (si presentò a Verona in zoccoli per essere accolta da Comboni) sopportò indicibili sofferenze anche da parte di alcune consorelle. Morì nell’Africa che aveva tanto amato, senza aver più rivisto la casa e la neve che cita con nostalgia in qualche sua lettera ai familiari. Parrocchia, Museo etnografico e biblioteca comunale hanno realizzato due mostre sulla figura di questa santa suora e sul suo tempo. La prima, allestita in chiesa, «Un silenzio che grida Amore. La vita di suor Maria Giuseppa Scandola», verrà inaugurata oggi al termine della messa delle 11 dal vescovo monsignor Giuseppe Zenti e sarà visitabile tutti i giorni fino all’8 dicembre negli orari di apertura della chiesa. La seconda è una mostra percorso, «L’Ottocento a Bosco Chiesanuova. Un secolo di grandi cambiamenti»: sarà aperta da oggialle 14.30 nella sala esposizioni del Centro socio culturale al piano terra della biblioteca, nell’edificio dietro la chiesa parrocchiale, sulla piazzetta intitolata a suor Scandola. Sarà visitabile fino al 4 agosto e poi dal 10 al 31 ottobre dalle 10 alle 12, dalle 16 alle 18 e dalle 20.30 alle 22. Oggi e domenica prossima l’apertura sarà dalle 14.30 alle 22. Se la prima mostra in chiesa è centrata sulla vita della missionaria, questa seconda ricostruisce l'ambiente storico e sociale di Bosco Chiesanuova nell’Ottocento dove visse l’infanzia e la propria adolescenza suor Scandola. NEI 17 GRANDI pannelli, con fotografie del paese anche inedite, abbinate a oggetti di uso comune dell'epoca, si verrà condotti alla conoscenza della realtà del paese nell’Ottocento, per riflettere sui cambiamenti politici e sociali di un secolo di storia e su alcuni aspetti, come il rapporto popolazione-risorse o la nascita della villeggiatura, che porteranno ai grandi mutamenti sociali e politici degli ultimi due secoli. Alle due mostre sono abbinati anche degli itinerari guidati, piccoli pellegrinaggi sui passi di suor Maria Giuseppa Scandola. Il 18 agosto si parte alle 14.30 dalla piazzetta della biblioteca, per un breve itinerario a piedi sulla strada che passa dalle contrade Sioster e Colletta; conclusione entro le 18 in contrada Biàncari. Durante il percorso verranno presentati alcuni tratti della vita di suor Maria Giuseppa, ascoltando anche alcune sue lettere. Interverranno poeti e gruppi folkloristici locali. Il 5 agosto alle 21, in contrada Biàncari, ci sarà una lectio divina su «Portare frutto, una scommessa sul presente». L’università del tempo libero ha organizzato visite guidate per domani alle 10 alla mostra al Centro socio-culturale, il 4 agosto alle 16 e il 19 agosto alle 10 alla mostra in chiesa. Altre iniziative saranno realizzate in autunno, ma nel frattempo i gruppi che desiderassero visitare la mostra in chiesa, accompagnati da una guida, al di fuori degli eventi segnalati, possono chiederlo scrivendo a parrocchiabcn@gmail.com o telefonando al 351.8481303. •

V.Z.
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