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12.08.2020

In arrivo 25 milioni per 22 Comuni

Anche Ferrara di Monte Baldo è tra i Comuni di confine beneficiari delle risorse
Anche Ferrara di Monte Baldo è tra i Comuni di confine beneficiari delle risorse

Venticinque milioni di euro in cinque anni, dal 2019 al 2023, sono i soldi destinati ai Comuni di confine veronesi, di prima e seconda fascia, attigui alla Provincia autonoma di Trento, e che si sommeranno ai 500mila euro destinati, per ogni anno del quinquennio, solo ai Comuni di prima fascia per iniziative di tipo comunale. La nuova intesa raggiunta fra Governo, Province autonome di Trento e Bolzano e le Regioni interessate (Lombardia e Veneto) è stata illustrata ai sindaci veronesi dal deputato bellunese Roger De Menech, presidente del Comitato paritetico chiamato alla gestione di questo fondo. La nuova intesa prevede la distribuzione delle risorse sui progetti di area vasta, comprendendo i Comuni di prima e seconda fascia, cioè quelli direttamente confinanti (Malcesine, Ferrara di Monte Baldo, Brentino Belluno, Dolcè, Sant’Anna d’Alfaedo, Erbezzo, Bosco Chiesanuova e Selva di Progno) e i Comuni che a questi sono attigui (Badia Calavena, Brenzone, Caprino, Cerro, Fumane, Grezzana, Marano di Valpolicella, Negrar, Rivoli, Roverè, San Zeno di Montagna, Velo, Vestenanova e Sant’Ambrogio di Valpolicella). Di tutti i finanziamenti destinati alle due Regioni, Veneto e Lombardia, il Veronese beneficia del 9,20 per cento, pari a cinque milioni di euro che nel periodo oggetto dell’intervento, cioè dal 2019 al 2023, raggiungono appunto i 25 milioni di euro. L’intesa illustrata dal presidente del Comitato, De Menech, è stata sottoscritta l’11 giugno ed è entrata in vigore il 26 giugno. «Puntiamo sui progetti di area vasta per fermare lo spopolamento delle zone montane», ha detto De Menech, «mantenendo il clima costruttivo con i sindaci, pronti a collaborare anche superando il concetto di prima e seconda fascia». All’incontro è stata presentata anche la delibera Covid che destina il 30 per cento delle risorse 2019, 1,2 milioni, all’emergenza sanitaria del Veronese. Fanno parte di un pacchetto di 16 milioni e mezzo di euro, deliberato dal Comitato, approvato con la delibera «Emergenza Covid-19», destinato a fronteggiare la crisi sanitaria ed economica per le aree di confine, anche delle altre province confinanti: Sondrio (2,3 milioni), Brescia (2,2 milioni), Vicenza (2 milioni) e Belluno (8,6 milioni). Sono da spendere per sostegno economico a favore della popolazione, di attività produttive e amministrazioni pubbliche per le spese d’investimento sostenute, o da sostenere, legate al coronavirus. La scadenza per presentare i relativi progetti è il 31 ottobre. Grazie alle innovazioni inserite nella nuova Intesa, ha ricordato il presidente, «il Comitato ha accelerato i pagamenti ai Comuni. Dal primo gennaio ad oggi sono già stati erogati, a tutti i 48 Comuni di confine delle due regioni, circa 30 milioni, risorse immediatamente disponibili per le amministrazioni e per le imprese fornitrici in un momento così difficile». «Tra tutti i soggetti coinvolti, Comuni, Provincia e Regione, l’intesa è solida», ha concluso De Menech, «così come la condivisione dell’obiettivo di coinvolgere l’intero territorio nella definizione delle strategie per l’utilizzo delle risorse. Per aiutare la montagna e contrastare lo spopolamento non sarà possibile fare da soli. Nessuno si salva da solo, anche per questo è necessario integrare le differenti fonti di finanziamento destinate al territorio». Il Comitato, al fine di conseguire gli obiettivi di perequazione e solidarietà fra i territori, può definire ambiti ottimali nei Comuni delle province di Belluno, Vicenza, Verona, Brescia e Sondrio che per caratteristiche morfologiche, sociali ed economiche, simili a quelle dei Comuni confinanti o contigui, possono essere oggetto di interventi strategici. •

Vittorio Zambaldo
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