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01.10.2019

Fra i fossili di Bolca scoperto un nuovo pesce preistorico

I tre esemplari ritrovati
I tre esemplari ritrovati

Un gruppo internazionale di ricercatori, che include anche l’Università di Padova con Luca Giusberti del Dipartimento di Geoscienze, ha scoperto nei Musei di storia naturale di Parigi, Firenze e Udine, da fossili arrivati da Bolca, una nuova razza fossile miliobatiforme la cui unica e bizzarra anatomia è molto differente da quella delle specie attuali.

L’evoluzione di un nuovo piano corporeo in una razza eocenica è particolarmente interessante perchè può essere considerato come un «esperimento» condotto dai pesci cartilaginei durante la loro evoluzione dopo l’estinzione di fine Cretaceo. Le razze miliobatiformi sono un gruppo di pesci cartilaginei la cui caratteristica più nota è la presenza di uno o più aculei seghettati veleniferi sulla coda che usano per difesa contro i predatori; comprendono più di 360 specie viventi e sono caratterizzati dall’avere un corpo appiattito dorso-ventralmente, grandi pinne pettorali che si uniscono ai lati della testa e una lunga coda a forma di frusta.

A Bolca (comune di Vestenanova) si trova uno dei più famosi siti paleontologici al mondo per l’abbondanza e l’eccezionale conservazione dei suoi pesci, che è anche candidato a patrimonio Unesco. Studiando gli squali e le razze di Bolca, oggi conservati in numerosi musei nazionali e internazionali, (compreso il Museo di Geologia e Paleontologia dell’Università di Padova) un team internazionale, guidato dall’Università di Vienna e che include le Università di Padova, Torino e l’Università della Florida, ha scoperto un nuovo genere di razza miliobatiforme. «Il nuovo genere di razza fossile, proveniente dal giacimento di Bolca, presenta un’anatomia peculiare sconosciuta nelle razze miliobatiformi finora note.

La descrizione dell’insolita razza è basata su tre reperti, due dei quali - dice Giusberti - sono stati da me rintracciati nelle collezioni dei musei di storia naturale di Udine e Firenze. La nuova razza fossile rappresenta un ’vicolo ciecò dell’evoluzione di questo gruppo di pesci cartilaginei dopo l’estinzione di massa di fine Cretaceo. Tutti e i tre fossili furono rinvenuti nel 19/o secolo: la ricerca appena pubblicata evidenzia l’importanza degli ’scavì in vecchie collezioni museali che riservano, talora, inaspettate sorprese».

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