Covid-19, riunione degli otto sindaci di confine

I sindaci degli otto Comuni di confine davanti al municipio di Selva
I sindaci degli otto Comuni di confine davanti al municipio di Selva

Incontro a Selva di Progno fra i sindaci dei Comuni veronesi che fanno parte del Fondo Comuni confinanti (Fcc), ente che si propone di ridurre la sperequazione economica e sociale fra le aree venete e lombarde e le confinanti Province autonome di Trento e Bolzano. Alla riunione, promossa e organizzata dal sindaco Marco Antonio Cappelletti, che ha fatto gli onori di casa, erano presenti tutti i primi cittadini degli altri sette comuni: Alberto Mazzurana (Brentino Belluno), Claudio Melotti (Bosco Chiesanuova), Massimiliano Adamoli (Dolcè), Lucio Campedelli (Erbezzo), Serena Cubico (Ferrara di Monte Baldo), Giuseppe Lombardi (Malcesine) e Raffaello Campostrini (Sant’Anna d’Alfaedo). I sindaci hanno avuto modo di discutere la nuova intesa recentemente sottoscritta fra governo, Province autonome di Trento e Bolzano e le Regioni interessate (Lombardia e Veneto) e che regola la distribuzione delle risorse disponibili. Si tratta di 500mila euro, destinati, per ogni anno, nel quinquennio 2019- 2023, ai soli Comuni facenti parte del Fcc e utilizzabili per progetti di iniziativa comunale. È stato anche affrontato il tema dell’impiego e della gestione delle risorse che il Fcc mette a disposizione per progetti strategici che vedono coinvolto il territorio dei Comuni di seconda fascia, adiacenti a quelli direttamente confinati con Trento (progetti cosiddetti di area vasta) e che gli otto Comuni devono portare avanti in accordo con quelli contigui. È stato inoltre sottolineato il ruolo della Provincia nella concertazione dei progetti strategici presentati dai Comuni e che la Provincia stessa è chiamata poi a inoltrare al Fcc. Non è stato trascurato il tema dell’impiego delle risorse disponibili per affrontare l’emergenza Covid-19. Sono emerse alcune proposte, delle quali tuttavia i primi cittadini si sono riservati di accertare la fattibilità presso gli organismi competenti. Come già anticipato dall’Arena nelle scorse settimane, c’è un milione e 200mila euro, per gli otto Comuni veronesi di confine, che fa parte di un pacchetto di 16 milioni e mezzo di euro deliberato dal Comitato paritetico per la gestione dei fondi dei Comuni di confine, approvato con la delibera «Emergenza Covid-19». Sono da spendere per azioni di sostegno economico a favore della popolazione, delle attività produttive e delle amministrazioni pubbliche per le spese d’investimento sostenute, o da sostenere, legate all’emergenza sanitaria Covid-19. •

V.Z,

La posta della Olga