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15.10.2019

Chiesa gremita per l’ingresso di don Adami e don Nicolini

Badia Calavena in festa e chiesa completamente piena di fedeli per l’ingresso del nuovo parroco don Dario Adami e del suo collaboratore don Luca Nicolini. Sono stati accolti dal sindaco Emanuele Anselmi e dalla giunta con rappresentanze di tutte le associazioni del paese davanti al monumento ai Caduti dove ci sono stati gli scambi di saluti prima dell’ingresso in chiesa per la concelebrazione con numerosi sacerdoti della vicaria. Tanti i fedeli arrivati anche dalle parrocchie dell’Unità pastorale della Lessinia occidentale dove era parroco don Dario e da Casaleone, Sustinenza e Venera dove don Luca era collaboratore. Non cambia nulla nell’assetto delle parrocchie delle frazioni San Valentino e Sant’ Andrea: restano gli attuali sacerdoti per il servizio religioso, ma è don Dario ad assumere l’incarico di parroco per tutte e tre le parrocchie. Il sindaco ha salutato e ringraziato i consigli pastorali per l’organizzazione della festa e sottolineato la vicinanza tra i settori amministrativo e associativo e l’unità creata nell’accoglienza dei due nuovi sacerdoti: «Vi auguro il benvenuto e un buon lavoro sul nostro territorio. Lunedì sarò in canonica perché ho una serie di idee da condividere», ha concluso fra gli applausi e i sorrisi. Don Dario e don Luca hanno ringraziato per l’accoglienza e sottolineato il valore e la necessità di lavorare insieme per tutta la comunità, con i gruppi, le associazioni, i volontari, e ricordato le parrocchie da cui sono partiti, i sacerdoti che li hanno accolti e accompagnati nel loro ingresso. La messa è stata presieduta nella prima parte, fino alla firma del decreto di nomina del vescovo, da don Nicola Giacomi, parroco di Tregnago e vicario della nuova Unità pastorale della Val d’Illasi. Poi ha presieduto don Dario, 44 anni, originario di San Michele Extra, ordinato nel 2000, curato a Cadidavid per quattro anni e poi parroco dell’Unità pastorale della Lessinia Occidentale per 12 anni. Don Luca, 37 anni, originario di San Martino Buon Albergo, ordinato nel 2010, era sacerdote dei Discepoli dell’Annunciazione, una congregazione religiosa dipendente dal vescovo di Prato: per due anni è stato nell’eremo di Calomini (Lucca) e poi missionario in Messico. Dal 2014 è entrato come collaboratore a Casaleone, Sustinenza e Venera del parroco don Andrea Anselmi, che ha voluto accompagnarlo nel nuovo insediamento assieme a tanti parrocchiani. Durante la messa animata dal coro e dai giovani della parrocchia, i bambini della scuola materna hanno intonato un canto ai due sacerdoti al termine dell’offertorio, mentre i più grandi li avevano accolti all’ingresso con cartelloni di benvenuto e sventolando fazzoletti bianchi e gialli. I tre consigli pastorali hanno dato il benvenuto e ringraziato don Giuseppe Benini che ha lasciato la cura della parrocchia dopo ben 26 anni. I parrocchiani di Sant’Anna d’Alfaedo, sulle orme di don Tonino Bello, vescovo di Molfetta e presidente di Pax Christi hanno regalato a don Dario un grembiule, «perché se la stola ci fa ministri del Vangelo è il grembiule che ci fa “lavapiedi del mondo”, sono il diritto e il rovescio, l’altezza e la larghezza di ogni servizio», hanno spiegato. Al termine della messa, rinfresco nel chiostro dell’abbazia con il ballo del gruppo folcloristico dei Pistonieri e con i due sacerdoti a stappare le prime bottiglie che hanno dato il via alla festa. •

V.Z.
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