CHIUDI
CHIUDI

21.04.2019

Le scuole materne sono cardioprotette

Il nuovo defibrillatore FOTO AMATO
Il nuovo defibrillatore FOTO AMATO

La scuola dell’infanzia «Emilio Zorzi» ha in dotazione un defibrillatore grazie a Cattolica Assicurazioni. La richiesta, infatti, partita dalla coordinatrice Carolina Gramilli e dalle tre insegnanti della scuola che ha 37 bambini, è stata portata dal presidente del comitato di gestione Paolo Garra a Stefano Valbusa, responsabile della filiale di Bosco Chiesanuova di Cattolica Assicurazioni che a sua volta ha coinvolto Stefano Giacominelli agente generale dell’Agenzia Verona San Zeno. Durante gli auguri di Pasqua, i bambini hanno presentato ai genitori lo strumento salvavita, consegnato da Cattolica Assicurazioni alle maestre. «Lo facciamo con piacere», hanno sottolineato Valbusa e Giacominelli, «perché è compito della nostra compagnia essere presente e sostenere iniziative che vanno a beneficio dell’intera comunità». Il sindaco Claudio Melotti, con l’assessore Lorenza Corradi e il consigliere per la Protezione civile Daniele Garonzi, ha ringraziato Cattolica Assicurazioni per la generosità «e Maria Grazia e Giancarlo Modena che nel ricordo del loro giovanissimo figlio Lorenzo offronto massima disponibilità, con amore encomiabile, per coprire con una rete di defibrillatori e operatori capaci di usarlo più località possibili». Melotti ha quindi confermato che in autunno la scuola passerà da privata a statale. Ora maestre e personale della scuola dovranno essere formati sull’uso del defibrillatore e sulle corrette manovre del massaggio cardiopolmonare. «Grazie alle iniziative della famiglia Modena sono già 150 i cittadini di Bosco che dal 2015 hanno frequentato il corso, conoscono le manovre salvavita e sanno usare il defibrillatore», ha precisato Garonzi, «ed ora sono 6 gli strumenti posizionati sul territorio, accessibili a tutti, altri sono in strutture come il palaghiaccio, la palestra, la polisportiva e ora la scuola». «Sono entrato in questo mondo con la morte di nostro figlio e da allora, con mia moglie, convinti che con un defibrillatore si sarebbe potuto salvare, ci prodighiamo per fornirne il maggior numero possibile e organizzare i corsi di formazioni», ha ricordato Giancarlo Modena. •

V.Z.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1
Elezioni-2019 Europee Amministrative
giro2019 giro2019

Sondaggio

Sboarina e Salvini vogliono chiudere i cannabis store legali. Siete d'accordo?
ok

Sport