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19.07.2019

Il Film Festival della Lessinia schierato a difesa della Terra

La locandina del Festival e gli organizzatori alla Casa del Cinema
La locandina del Festival e gli organizzatori alla Casa del Cinema

Per i suoi primi venticinque anni di vita il Film Festival della Lessinia si regala una prestigiosa anteprima alla Casa del cinema di Roma, nella Sala Gian Maria Volonté, con il direttore artistico Alessandro Anderloni, il presidente Giancarlo Corradi, il parlamentare veronese Paolo Paternoster, il sindaco di Bosco Chiesanuova Claudio Melotti, il presidente del Curatorium Cimbricum Veronense Vito Massalongo, Renato Cremonesi, presidente del premio Log to Green Movie Arward. Ha mandato il suo video messaggio di auguri anche Fabio Massimo Castaldo, vicepresidente del Parlamento europeo. In programma a Bosco Chiesanuova dal 23 agosto al 1° settembre ci saranno, come ha anticipato Anderloni, 67 opere da 32 Paesi, con 20 anteprime italiane, scelte fra le oltre 500 inviate da tutti i continenti. Fiction, documentari e animazioni in concorso, una programmazione per bambini e adolescenti; la retrospettiva tematica Omaggio alla Madre Terra che ripercorre la storia delle pellicole dedicate al pianeta, con ospiti d’onore il documentarista Franco Piavoli e il climatologo Luca Mercalli con un conferenza dal titolo emblematico: «Non c’è più tempo». «Da venticinque il Festival dice che siamo figli della Madre Terra e che le montagne sono “il polmone del pianeta”, il laboratorio in cui si sperimenta la convivenza possibile tra uomo e natura e dove si può dare risposta alle sfide che attendono il pianeta», ha sottolineato Anderloni. «I mille film che in questo quarto di secolo abbiamo presentato in Lessinia per raccontare la vita in montagna sono un patrimonio di studio e di documentazione dal valore inestimabile e da Bosco Chiesanuova anche quest’anno lanceremo forte il nostro grido di dolore e di speranza per la nostra unica madre, la Madre Terra». «Le aree marginali di montagna hanno tante opportunità, ma sono spesso in difficoltà», ha ricordato Melotti, «e mi piace pensare che anche il nostro Parlamento, dopo quello europeo, adotti il nostro Film Festival con il suo patrocinio. Noi facciamo tanto, ma ci serve l’aiuto di molti e vi aspetto per visitare un ambiente salvaguardato e apprezzare la nostra ospitalità e i nostri prodotti». Paternoster ha ringraziato per l’invito a presentare il Festival e si è detto convinto che «tanti piccoli Comuni non chiedano soldi ma attenzione. Per questo ho aderito all’intergruppo parlamentare “Amici della montagna” dove maggiore sarà la possibilità di lavorare su questo tema». Massalongo ha assicurato il sostegno del Curatorium perché la manifestazione che contribuì a fondare possa continuare e abbia ancora più eco. Da quest’anno la manifestazione veronese si fregia anche del patrocinio del ministero dell’Ambiente e del del Wwf Italia e a sottolineare l’attenzione per l’ambiente è il Premio Log To Green Movie Award assegnato alla miglior opera attenta ai temi ecosostenibili: «Il cinema ha una forte capacità di coinvolgimento di pubblico ed è in grado di sensibilizzare e promuovere comportamenti orientati verso un maggior rispetto dell'ambiente e modelli di sviluppo sociale più responsabili e sostenibili», ha spiegato il presidente del premio, Renato Cremonesi. •

Vittorio Zambaldo
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