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01.07.2020 Tags: Bosco Chiesanuova

Film Festival Lessinia
Anderloni: «Verso
edizione dei record»

Il direttore artistico Alessandro Anderloni e il sindaco di Bosco Chiesanuova Claudio Melotti alla presentazione
Il direttore artistico Alessandro Anderloni e il sindaco di Bosco Chiesanuova Claudio Melotti alla presentazione

Dal 21 al 30 agosto torna in calendario al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova il Film Festival della Lessinia, 26ma edizione. In tempo di precauzioni anti Covid-19 verrebbe da pensare che sarà una ribalta sottotono, ma il direttore artistico Alessandro Anderloni mette subito le mani avanti: «Con la selezione di 612 film pervenuti da 81 paesi non possiamo certo dire di essere in formato ridotto: si annuncia invece un’edizione dei record, perché mai così tanti film erano arrivati in selezione e mai da così tanti paesi del mondo».

 

Tolte le manifestazioni esterne, le conferenze, i laboratori, le escursioni, tutto si concentrerà sul cinema. «Garantiamo anche questa 26ma edizione», conferma il sindaco di Bosco Chiesanuova Claudio Melotti a nome anche degli altri colleghi dell’altopiano che da sempre condividono gli obiettivi e le finalità della manifestazione, «che vogliamo anzitutto per la promozione della Lessinia; poi per quella delle montagne di tutto il mondo, e proprio i mesi di isolamento di quest’anno ci hanno fatto capire quanto sia importante lo spazio aperto, l’aria pulita, l’acqua buona. Infine abbiamo voluto questa edizione», conclude Melotti, «per un motivo di ottimismo e di speranza: potremo fare la 26ma edizione al sicuro senza dover rinunciare a questo evento», conclude.

 

La prima novità sarà la giuria: quest’anno sarà il pubblico chiamato per la prima volta ad assegnare i premi la Lessinia d’oro e d’argento; la seconda riguarda la possibilità di partecipare al Film Festival da una stanza virtuale, perché casa propria diventerà il prolungamento del Teatro Vittoria e della Sala Olimpica: si potrà accedere ai film in concorso, visionarli e votarli proprio come gli spettatori in sala, a cui sarà concesso di accedere solo a numero limitato e su prenotazione. La piazza del Festival, che era l’anima del fuori teatro, invece di concentrarsi in piazza Marconi si diluirà in tutte le strade e le piazze del paese, per una festa diffusa, con l’obiettivo di portare il tutto esaurito non solo in sala.

Vittorio Zambaldo
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