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21.06.2019

Donati nuovi alberi a scuola per il Cortile commestibile

L’anidride carbonica prodotta per organizzare a Erbezzo i tre giorni di Alta Lessinia Outdays dello scorso anno è stata compensata con la messa a dimora di sei piante da frutto di varietà antica che costituiscono il primo nucleo del «Cortile commestibile» all’Istituto comprensivo di Bosco Chiesanuova. «Per organizzare i tre giorni di eventi a Erbezzo, che quest’anno saranno dal 26 al 28 luglio», spiegano Paolo Morana Dal Bianco e Riccardo Zanini, «abbiamo voluto avere un occhio di riguardo per l’ambiente e ci siamo affidati a un’azienda esterna, Cremonesi srl in grado di verificare i nostri consumi e quantificarli. Dal report che abbiamo ricevuto ci è stato anche suggerito quanti alberi avremmo dovuto piantare per compensare la CO2 prodotta. Potevamo scegliere un prato qualsiasi, ma abbiamo ritenuto che la scuola sia il luogo ideale per questa azione di sensibilizzazione e ringraziamo il dirigente, i carabinieri forestali, il Comune e l’azienda Infermentum per il ristoro offerto agli studenti». Nelle buche scavate dagli operai comunali nel giardino della scuola, gli scolari hanno messo a dimora un ciliegio Hedelfinger, un pero gnocco, un susino, un melo Deccio, un melo di varietà Renetta del Canada e un nespolo germanica, varietà che si aggiungono a quelle già presenti di noce, nocciolo, mora e lampone. «L’idea è creare il Cortile commestibile, uno spazio che non sia solo ricreativo ma anche istruttivo per i ragazzi», ha commentato il dirigente scolastico Alessio Perpolli, «un luogo dove si osservino i diversi cicli della natura, dalla fioritura alla raccolta dei frutti, sia didattico e divertente nello stesso tempo». Andrea Pescarin, docente di matematica e scienze da anni adotta il metodo dell'osservazione diretta: «Quando affrontiamo la botanica alterniamo alla lezione in classe uscite sul territorio. La materia diventa accattivante anche con l’utilizzo di app come PlantNet che permette ai ragazzi di fotografare e identificare quello che vedono». «Sono piante da frutto», ha spiegato il carabiniere forestale Luca Signori, presente con il collega Fulvio Valbusa, «sono importanti per osservarne lo sviluppo, ma attorno a noi ci sono tante piante forestali. Con l’abbandono del territorio il bosco lentamente recupera lo spazio che gli era stato sottratto: per questo motivo aumenta la superficie boscata e la presenza di animali selvatici». «La festa degli alberi è quella che ricordo con più soddisfazione del tempo della scuola», ha raccontato Lorenza Corradi, in rappresentanza del Comune, «perché è importantissimo sapere che viviamo perché ci sono le piante. A Bosco siamo fortunati perché di verde ne abbiamo tanto, ma occorre stare attenti a non sprecare questo tesoro e imparare a risparmiare energia». Laura e Renato Cremonesi, titolari dell’omonima azienda che svolge consulenza su eventi sostenibili ed efficienza energetica, hanno voluto far presente agli studenti che anche a casa possono svolgere un’importante azione di risparmio e rispetto ambientale. «Vediamo gli effetti del cambiamento climatico causato dalla negligenza degli anni scorsi nei confronti dell'ambiente», hanno sottolineato, «e i disastri che accadono in tutto il mondo», hanno concluso. •

V.Z.
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