VOLONTARIATO

Le campionesse olimpiche Antonella Palmisano ed Elisa Molinarolo invitano i veronesi a donare il sangue in un’iniziativa dell’Avis

Due atlete che hanno brillato a Tokyo al centro della campagna associativa «Il sangue non si versa, si dona»
Elisa Molinarolo e Anronella Palmisano, in mezzo, una donazione di sangue
Elisa Molinarolo e Anronella Palmisano, in mezzo, una donazione di sangue
Elisa Molinarolo e Anronella Palmisano, in mezzo, una donazione di sangue
Elisa Molinarolo e Anronella Palmisano, in mezzo, una donazione di sangue

L’avevamo lasciata per le strade di Tokyo col suo fiore di stoffa a fermare la cascata di capelli e una medaglia d’oro olimpica al collo. Ora la pugliese Antonella Palmisano, podio alle Olimpiadi di Tokyo 2020 per la 20 chilometri di marcia, è stata scelta dai 66 circoli di donatori del sangue veronesi di Avis come testimonial della campagna «Il sangue non si versa, si dona». Insieme a lei, un’altra sportiva reduce dall’estate olimpica giapponese, Elisa Molinarolo, di Soave, campionessa di salto con l’asta.


Le due atlete sono le icone della campagna di donazione lanciata dall’Avis provinciale, con le sue 66 sezioni, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, del 25 novembre. Sono ritratte nelle locandine dove si legge, appunto, il monito: «Il sangue non si versa, si dona». I poster sono stati distribuiti in questi giorni nei territori dove sono presenti le sezioni, ma sono stati affissi anche in luoghi sensibili come le farmacie, per scuotere le coscienze invitando tutti sia alla lotta contro soprusi e violenze nei confronti delle donne, sia per ricordare il prezioso contributo alla società che si può dare con la donazione del sangue.


L’iniziativa è patrocinata dai comitati regionale e provinciale del Coni, dalla Regione e dalla Provincia, oltre che dall’Avis regionale. Anche il Comando generale della Guardia di Finanza, nella quale Palmisano milita, ha voluto sostenere l’Avis in questa iniziativa.


«Spesso si associa lo sport a campionati vinti, medaglie conquistate, record stabiliti e ingaggi milionari firmati, ma lo sport è soprattutto un modello educativo per trasmettere alle nuove generazioni valori come la solidarietà e il rispetto per l’altro, in questo caso nei confronti delle donne», spiegano dal direttivo provinciale di Avis.

Ma l'attività non si ferma qui. Da anni i donatori avisini entrano nelle scuole per sensibilizzare sui temi della cittadinanza attiva, oltre che del dono. In questa direzione va segnalata anche la recente partecipazione all’appuntamento fieristico «Job&Orienta», a cui l’Avis provinciale ha sempre presenziato. Lo ha fatto anche in questi giorni cercando di avvicinare i migliaia di giovani giunti in fiera. Ha cercato di spiegare loro l’importanza del dono di sangue e di plasma, illustrando in cosa consiste e invitandoli a fare la promessa di donazione.

Quest’anno l’Avis festeggia anche i 20 anni di collaborazione con la Fondazione Telethon e con la sua nota maratona benefica. Insieme alle diverse sezioni, l’Avis provinciale promuoverà la ricerca sulle malattie rare del sangue, invitando i cittadini ad aderire alla raccolta fondi nel mese di dicembre. Grazie all’impegno dei suoi volontari e alla partecipazione della comunità, ogni anno i donatori riescono a versare alla Fondazione Telethon circa 20mila euro, destinati ai progetti di ricerca su emofilia e talassemia. La cifra è stata raggiunta anche nel 2020 grazie al passaparola e nonostante la pandemia, e quest’anno si punta a fare il bis.


Per donare il sangue basta essere maggiorenne e pesare almeno 50 chili. Per avvicinarsi a questa attività si possono contattare i referenti dell’associazione e si prenota una visita di controllo in base alla quale si riceverà l’idoneità al dono. La visita è gratuita e consiste in un prelievo del sangue per le analisi e un controllo generale da parte di un medico. La donazione del sangue richiede circa 15 minuti, quella del plasma, invece, circa una quarantina. Ulteriori informazioni si possono trovare a questo link.

Maria Vottoria Adami