NEL VERONESE

Tornano i migranti. «Cerchiamo strutture per ospitarli»

Gli sbarchi: ogni giorno a Lampedusa arriva almeno un centinaio di profughi e l’hotspot è al collasso
Gli sbarchi: ogni giorno a Lampedusa arriva almeno un centinaio di profughi e l’hotspot è al collasso
Gli sbarchi: ogni giorno a Lampedusa arriva almeno un centinaio di profughi e l’hotspot è al collasso
Gli sbarchi: ogni giorno a Lampedusa arriva almeno un centinaio di profughi e l’hotspot è al collasso

Aumentano gli sbarchi e si riapre in Veneto il nodo dell’accoglienza degli immigrati. Perché sarà necessario reperire nuove strutture per poter ospitare altri richiedenti asilo. Gli sbarchi massicci di questi ultimi giorni hanno dato un’accelerata ad una situazione che per mesi era stata tranquilla e stabile. I dati parlano chiaro: 13.537 sbarchi nel solo luglio di quest’anno, contro 11.471 in tutto il 2019. E la politica si infiamma.

 

Il leader della Lega, Matteo Salvini, ieri da Lampedusa ha lanciato l’idea di avere un commissario per i flussi, una sorta di «lodo Figliuolo», da declinare in questa che si profila tornare ad essere un’altra emergenza e sulla quale è facile immaginare si incentri la campagna elettorale di questa rovente estate. E in Veneto, nella vicina Vicenza, il sindaco Francesco Rucco (centrodestra) mette già i paletti. «Non siamo nelle condizioni di poter soddisfare la richiesta. In questo momento non abbiamo immobili perché stiamo affrontando l’emergenza sfratti, aiutando famiglie sia italiane che straniere, e l’ex albergo cittadino verrà utilizzato per l’emergenza freddo a partire dall’autunno».

 

«Ad oggi i profughi che arrivano dalle rotte del nord Africa e dei Balcani sono 862 e sono ospitati nei Cas di Verona e provincia. Nelle ultime settimane abbiamo registrato un incremento degli arrivi», spiega il prefetto Donato Cafagna. Che aggiunge: «Stiamo parlando di aumenti di poche decine di unità, non come un paio di anni fa che eravamo arrivati a 1.500 persone complessive. E in due anni, il numero dei posti a disposizione si era notevolmente ridotto. Tolto l’hotel Monaco, che ospita un centinaio di migranti, per il resto tendiamo ad accogliere in appartamenti o piccole residenze, dove non ci sono più di 50 persone alla volta. I numeri inoltre fluttuano di giorno in giorno perché c’è chi esce dal programma, chi non ha titolo per restare, chi trova un lavoro».

 

Il prefetto non è comunque in allarme: «Non c’è emergenza, noi siamo i destinatari del flusso. Stiamo cercando nuovi alloggi, perché dobbiamo accogliere il numero di persone che ci viene indicato a livello ministeriale, ma se il trend dei flussi è questo, nei prossimi giorni i numeri saliranno ed è quindi necessario reperire nuovi alloggi. Non arriva un numero eccessivo di profughi, ma è in costante aumento».

 

Discorso diverso per i migranti provenienti dall’Ucraina. Quelli accolti nei Cas convenzionati con la prefettura sono 131. Quelli accolti in strutture gestite nei Comuni convenzionati con la prefettura sono 24. I migranti provenienti dall’Ucraina registrati dall’ufficio immigrazione della questura di Verona sono 2.347. Nella nostra provincia erano stati allestiti gli hub nel comune di Ferrara di Monte Baldo, in località Albarè, casa di accoglienza della congregazione delle suore della compagnia di Maria. Di questi, l’unico hub ancora operativo è quello di Ferrara di Monte Baldo, che come sottolinea il prefetto, «è quello che accoglie soprattutto donne con problematiche». Coniugare il rispetto delle regole ed il controllo dei flussi migratori con l’integrazione degli stranieri e l'accoglienza di coloro che chiedono asilo, garantendo l'ordine la sicurezza pubblica, è la sfida che si pone una società moderna e multietnica.

Alessandra Vaccari