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14.03.2019

Strage di alberi in via della Pace «Era facilmente prevedibile»

I  disagi provocati sulla ciclabile dalle radici delle piante
I disagi provocati sulla ciclabile dalle radici delle piante

Ha suscitato molti interrogativi in paese e soprattutto nella frazione di Raldon la notizia data giovedì 7 dal nostro giornale della decisione dell’amministrazione comunale di abbattere 77 dei 109 pioppi che si trovano lungo via della Pace, la tangenzialina di Raldon che mette in comunicazione la rotonda di via della Vittoria con quella di via Scaiole. La risposta viene da Roberto Facci, ambientalista della prima ora e presidente della Consulta comunale per l’ambiente, l’organo consultivo municipale che segue le tematiche ambientali. «Quando si progettano impianti di alberi importanti, destinati negli anni a a raggiungere dimensioni notevoli, si dovrebbe tener conto dello sviluppo che questi avranno dopo due decenni, garantendo lo spazio necessario per le loro funzioni vitali» spiega Facci. «Costringerle in spazi angusti, circondate alla base da solo asfalto o cemento, senza la possibilità di respirare anche con le radici, significa condannarle a una ricerca spasmodica di aria ed acqua, obbligandole di fatto a sconvolgere il loro sito di impianto, con radici ipertrofiche che deturpano i marciapiedi e i fondi stradali adiacenti, facendole diventare così elemento di pericolo per chi passa li vicino in auto, a piedi o in bici». «È quanto sta accadendo a Raldon con la bella barriera di 109 pioppi cipressini in via della Pace, un bellissimo scenario verde che costituisce un esempio quasi unico nel nostro territorio di elemento paesaggistico di valore non solo estetico ma soprattutto di filtro e depurazione dell’aria» continua l’ecologista. «Il fondo stradale per le auto ma soprattutto quello della pista ciclabile sono un elemento di pericolo non indifferente». «In Comune siamo giunti alla determinazione di sostituire i due terzi del lungo filare, 77 piante, con altre essenze e di lasciarne intatte 32, spostando il percorso della ciclabile nello spazio verde vicino alla rotatoria di via Scaiole» dice ancora Facci. «L’idea guida è quella di uniformare il percorso ciclabile con quello esistente fra Pozzo e Raldon, impiantando 5 o 6 tipi di essenze che si ripetono» spiega il presidente della Consulta per l’ambiente. Conclude Facci: «Queste essenze garantiscono fioriture e produzione di bacche differenziate lungo le varie stagioni, cibo per uccelli, e le altezze diverse non costituiscono una barriera troppo fitta ma consentono di lasciare il percorso ciclo pedonale sempre visibile, senza trasformarlo in un tunnel. Le azioni di taglio e di sostituzione delle piante verranno fatte in contemporanea». La decisone di tagliare le 77 piante era stata assunta nei giorni scorsi dalla giunta che aveva approvato un progetto comportante una spesa di poco inferiore ai 50mila euro (iva compresa). Molti residenti che utilizzano il percorso ciclopedonale si erano a più riprese lamentati sulle pagine dei social media per le pericolose irregolarità e le gibbosità del fondo stradale riservato a pedoni e amanti delle due ruote. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

R.G.
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