Si sporge e cade dal guard rail

Il guard-rail dal quale il ragazzo si è sporto finendo con il precipitare nel dirupo sottostanteLa strada in località Catena dov’è avvenuto l’incidente in prossimità del numero civico 26 FOTO PECORA
Il guard-rail dal quale il ragazzo si è sporto finendo con il precipitare nel dirupo sottostanteLa strada in località Catena dov’è avvenuto l’incidente in prossimità del numero civico 26 FOTO PECORA

Non è, fortunatamente, in pericolo di vita il giovane, 23 anni, che in località Catena, all’altezza del numero 26, alle undici e mezza di notte di Ferragosto è caduto accidentalmente dal guard-rail nel dirupo sottostante. Il ragazzo è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Borgo Trento. Poteva andargli molto peggio. Nella capriola giù dalla scarpata, il giovane si è fermato dopo sei metri, grazie agli alberi e alla vegetazione che hanno anche attutito il colpo. Se arrivava in fondo, finiva nel «Vajetto», che sfocia a fondo valle nella «Canossa», un piccolo torrente che confluisce nel Progno, Torrente Valpantena. Il ragazzo, di Lavagno, come parecchi altri, pare avesse partecipato ad una festa di compleanno, organizzata in località Calcari, a bordo di una grande piscina. I festeggiamenti, stando alle testimonianze dei residenti, erano iniziati verso le due del pomeriggio ed erano proseguiti fino a sera inoltrata. Il giovane, nello scendere in auto verso Grezzana, lungo una strada a tornanti, si è sentito male, è perciò sceso e forse preso da forte nausea si è sporto dal guard-rail ma ha perso l’equilibrio ed è caduto di sotto. Sul posto, chiamati da altri giovani, sono intervenuti i Vigili del fuoco, che hanno recuperato il giovane. Gli operatori del 118, arrivati con ambulanza e auto medica, lo hanno stabilizzato e portato all’ospedale di Borgo Trento, in codice rosso. Gli incidenti del 15 agosto sono diventati uno degli aspetti, purtroppo negativi, di una giornata, festa di precetto dedicata all’Assunzione della Vergine Maria, ma più riconosciuta come «ferragosto», ovvero giornata di ferie e vacanza per eccellenza. Quest’anno, mancando tutte le sagre sospese dalle ordinanze ministeriali e regionali per contenere il Coronavirus, sono state attivate parecchie feste private, organizzate da chi possiede spazi esterni adeguati. Però, mentre nelle sagre ed eventi pubblici sono necessari il controllo della sicurezza e, in questi tempi di Covid 19 il distanziamento sociale, nelle feste private giovani e adulti nei comportamenti sono liberi. Gli organizzatori puntano sulla responsabilità dei singoli partecipanti. Questi ultimi, spesso, non tengono in considerazione gli ambienti nuovi (anche in questa festa venivano tutti da fuori Grezzana), sconosciuti e che possono nascondere insidie. Si è abituati a cogliere solo gli aspetti positivi dei luoghi: in questo caso la tranquillità e il panorama sulla Valpantena e sulla città. •

Alessandra Scolari