Sei Comuni scelgono il loro sindaco

Fascia Tricolore, simbolo della carica di sindacoGiovanni Ruta Ermanno GobbiGianni BrigoArmando LuchesaRoberto GazzaniEddi Tosi
Fascia Tricolore, simbolo della carica di sindacoGiovanni Ruta Ermanno GobbiGianni BrigoArmando LuchesaRoberto GazzaniEddi Tosi

L’appuntamento è per il 20 e 21 settembre, per una tornata elettorale che per ora va al rallentatore. A 36 giorni dal voto, nei sei Comuni che dovranno scegliere il nuovo sindaco i lavori sono ancora molto indietro. Pochi i nomi ufficializzati, gli aspiranti sindaci e consiglieri stanno lavorando dietro le quinte per presentarsi a ridosso della data ultima prevista per la consegna delle liste in Prefettura, il 20 agosto. Diversi i motivi del ritardo: le date scelte all’ultimo, il 15 luglio, appena la pandemia lo ha consentito, e poi la difficoltà di organizzarsi, confrontarsi, prendere decisioni in piena estate, tra ferie e problemi di distanziamento. Gli elettori attesi al voto sono molti dal momento che in quei due giorni non si sceglierà solo il sindaco dei Comuni di Albaredo d’Adige, Bonavigo, Palù, Rivoli Veronese, Trevenzuolo e Vigasio. In programma anche le regionali, il referendum costituzionale sulla riduzione dei parlamentari e le elezioni suppletive nel collegio uninominale 9 del Veneto, Villafranca, per scegliere il senatore che subentri al posto dello scomparso Stefano Bertacco. ALBAREDO «Avevo ufficializzato la mia candidatura già a febbraio, pensando che si sarebbe andati a votare in primavera. Poi è arrivata la pandemia....». Giovanni Ruta ci riprova. Dopo essere diventato a 31 anni sindaco di Albaredo, comune da 5.200 anime, l’amministratore iscritto a Fratelli d’Italia e da sempre vicino ai partiti di centrodestra scommette su un secondo mandato con la lista «Uniti per fare». «In questi cinque anni», ricorda, «ci sono stati diversi progetti dei quali vado fiero, a partire dalla ristrutturazione della scuola di Coriano. E sono soddisfatto perché so di aver garantito la stessa dignità alle frazioni e al centro, senza fare differenze». Ora è tempo di pensare alla campagna elettorale: «Le prime iniziative inizieranno dopo la deposizione delle liste. Quest’anno con le restrizioni che ci sono imposte sarà difficile organizzare una campagna vecchia maniera, con le assemblee e il porta a porta. Sto pensando a appuntamento all’aperto, come i comizi in piazza che si facevano un tempo». L’appuntamento per gli elettori è alla scuola di Coriano, dove sarà allestito un seggio, e alla media comunale dove ne saranno presenti altri tre. BONAVIGO È commissariato da giugno Bonavigo. Da quando il vicesindaco Luigi Fontana, l’assessore alla Cultura Stefania Giavara e i consiglieri di maggioranza Massimo Marampon, Stefano Mirandola, Tommaso Carletto e Roberto Bertolini avevano protocollato le loro dimissioni sciogliendo l’amministrazione a un anno dalla naturale scadenza. Ora il municipio è guidato da Nicola Noviello, il commissario prefettizio che sta garantendo il funzionamento di tutti i servizi. Intanto i residenti si preparano ad andare a votare sebbene ad oggi manchino candidature ufficiali. L’unico ad aver fatto un passo avanti nelle scorse settimane è stato l’ex sindaco Gobbi. Rappresentante di 57 anni, sta lavorando per costruire una squadra che convoglierà in una lista civica: ha già ricevuto il supporto del gruppo «Verona Domani», compagine di centrodestra guidata da Matteo Gasparato, che sosterrà anche gli aspiranti consiglieri Romina Chiavelli e Christian Rizzi. PALU’ Un candidato ufficiale a Palù già c’è. E non è il sindaco uscente. Francesco Farina ha reso pubblica nelle scorse ore la sua volontà di subentrare al primo cittadino in carica, Gianni Brigo, che l’aveva scalzato per un pugno di voti. La sua lista «Impegno e passioni per Palù» avrà quasi certamente l’appoggio della Lega. E Brigo si ricandiderà? «È probabile», ammette, ma l’ufficializzazione ancora non è arrivata. La lista «Civica per Palù», il gruppo di maggioranza che lo ha accompagnato nei cinque anni, è multicolore «e credo che a livello comunale, più che l’appartenenza politico conti la sensibilità del candidato», ammette. Cinquantotto anni, dopo essere stato dopo essere stato assessore tra il 2000 e il 2010 nell’esecutivo di centrodestra capitanato da Aldo Maestrello, Brigo si era candidato nel 2015. «Di questo mio mandato», spiega, «vado molto fiero del nuovo polo scolastico, un lavoro da due milioni di euro per coprire il ciclo dal nido alle scuole elementari». RIVOLI VERONESE «Ho fatto due mandati come sindaco negli anni Novanta, sto concludendo questo e sì, potrei candidarmi per un altro. Ma ho deciso di fermarmi, anche se continuerò a supportare il gruppo Rivoli Futura che sosterrà Giuliana Zocca». Armando Luchesa, 54 anni, contabile e agricoltore, nel 2015 aveva vinto con il 61,16 per cento delle preferenze degli oltre 1.200 elettori che si erano presentati alle urne. Ma in questa tornata non si ricandiderà. Tuttavia era presente anche lui lunedì sera, all’incontro pubblico nel quale è stata ufficializzata la candidatura dell’attuale consigliere comunale Zocca, 45 anni. Entro le prossime due settimane si faranno avanti altri candidati, i seggi verranno allestiti nella scuola del paese. «Abbiamo provato a esaminare alternative», ammette Luchesa, «ma solo la scuola garantisce gli spazi necessari. Metteremo a disposizione la sala polivalente, in fase di ultimazione: eviteremo così che ci sia passaggio di persone nelle aule frequentate dai bimbi, riducendo i tempi di interruzione delle lezioni». TREVENZUOLO «La lista che lo ha supportato, Il Trifoglio, si presenterà alle prossime elezioni ma lui, il sindaco Roberto Gazzani, non ha ancora deciso se la guiderà ricandidandosi per un secondo mandato. Così, a meno di tre settimane dalla consegna delle liste, a Trevenzuolo non ci sono ancora nomi ufficiali. Gazzani, 40 anni appena compiuti, afferma: «Abbiamo fatto interventi importanti in questi anni, dalla ristrutturazione delle medie a Fagnano all’ampliamento della scuola dell’infanzia a Roncolevà sempre nell’ottica di una riduzione dell’impatto ambientale che ci ha portato anche ad avviare un piano di ricambio di cento lampioni all’anno, optando per quelli a minore consumo». Il 20 e 21 settembre un seggio sarà allestito alla scuola elementare e due in strutture comunali. VIGASIO «Ho firmato una delibera: i seggi elettorali, a Vigasio, saranno allestiti nel palazzetto dello sport. L’ultima parola spetta alla Prefettura ma noi, in questo modo, garantiremo ai 5.800 elettori il giusto distanziamento, evitando che la scuola subisca interruzioni appena riaperta». Il sindaco Eddi Tosi si ricandida per un secondo mandato, sempre alla guida della lista civica di centrodestra Tosi per Vigasio che unisce Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, «e l’ossatura del gruppo che porto con me è bene o male la stessa». Eddi Tosi sarà sostenuto anche dal gruppo Insieme per Vigasio, che fa capo a Luigi Guerra, che si è schierato con il sindaco uscente. Ormai certa anche la presentazione di una lista di centro sinistra guidata dal Pd: «Una formazione civica e aperta a tutti», precisa Cesare Nicolis, segretario della sezione locale del Pd. •

Francesca Lorandi