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23.02.2019

Vandalismi agli impianti sportivi

Il retro danneggiato   di una delle panchine a bordo campo
Il retro danneggiato di una delle panchine a bordo campo

Escono dal campo di calcio ed entrano in un campo di battaglia: quest’ultimo è lo spogliatoio del Centro Olimpia utilizzato dalle associazioni sportive di San Martino Buon Albergo, rimesso a nuovo dall'amministrazione comunale spendendo 150mila euro e diventato lo sfogatoio dei bulli. Calci alle porte su cui restano impressi i tacchetti delle scarpe, quando non vengono del tutto divelte, tinteggiature appena rifatte e già rovinate dalle pedate e dalle manate, acqua delle docce lasciata aperta con lo spruzzo girato verso il soffitto e la volontà evidente di causare dei danni. Il dito è puntato sui giocatori dell’associazione calcio San Martino Speme sebbene la struttura sia utilizzata anche dagli atleti del baseball e dell’atletica, ma in misura molto minore e comunque i segni lasciati dai vandali portano direttamente al campo di calcio. L'amministrazione sanmartinese ha deciso di porre un freno e rendere pubblica la sua posizione esponendo in bacheca la lettera inviata al presidente, al direttivo e ai dirigenti dell’Acd San Martino Speme, dopo ben sei mail inviate a partire dallo scorso novembre alla società, senza mai una risposta e un ultimatum della fine di gennaio caduto nel vuoto nonostante si chiedesse di provvedere entro il 4 febbraio alla ritinteggiatura dei muri interni ed entro il 15 febbraio alla riparazione o sostituzione delle sei porte danneggiate degli spogliatoi annessi al campo principale. «Non ci risulta pagata la fattura dello scorso ottobre per la quale era stata chiesta e concessa una proroga fino alla fine di gennaio per l’utilizzo degli impianti sportivi nel primo semestre 2018. Inoltre a fronte della nostra ampia disponibilità», scrive il sindaco Franco De Santi a nome dell’ intera giunta, «non è seguita alcuna partecipazione alle riunioni convocate per due volte a metà e a fine gennaio per la risoluzione di queste problematiche, né c’è stata una giustificazione per la mancata presenza agli incontri con oggetto i comportamenti scorretti dei tesserati nell’utilizzo dell’impianto». NELLA LETTERA si comunica che la concessione degli impianti non sarà revocata fino al termine della stagione al solo scopo di non penalizzare le squadre giovanili e le loro famiglie; sarà addebitata la spesa di ripristino della struttura mediante la decurtazione del contributo concesso dall'amministrazione; la situazione sarà costantemente monitorata al fine di decidere se concedere ancora l’utilizzo degli impianti sportivi per la prossima stagione alla scadenza del 30 giugno 2019. «Ci siamo mossi pubblicamente per far conoscere ai genitori la nostra posizione. Loro sono fortemente preoccupati per il futuro della società sportiva e temono per le prospettive del settore giovanile», spiega il sindaco. L'assessore allo sport Giulio Furlani sottolinea «la gravità del comportamento di una società sollecitata più volte dal sindaco e ancora renitente a rispondere. Non è solo questione di allenamenti ma anche di educazione al rispetto della cosa pubblica perché a rimetterci non è solo l'associazione sportiva ma l’intera comunità sanmartinese sulla quale gravano i costi di manutenzione e ripristino della struttura». DA GENNAIO dello scorso anno, quando la gestione degli impianti è stata presa in carico da Archimede Servizi srl, la società strumentale a totale partecipazione comunale, ci sono stati numerosi interventi: frangivento sulle tribune, nuovi parapetti, sigillatura dei gradini, rifacimento dei bagni con accesso per i disabili, rifacimento completo dell’alloggio del custode, nuovo impianto di riscaldamento con pompe di calore, rifacimento del diamante di gioco per il baseball, potatura degli alberi che non veniva eseguita da vent’anni, «e abbiamo in programma la ricostruzione del campo sintetico e dell’impianto di aerazione degli spogliatoi», annuncia Davide Bogoncelli presidente di Archimede Servizi, «ed eravamo impegnati nella tinteggiatura esterna ma ci siamo fermati perché ogni mano di colore veniva regolarmente imbrattata il giorno dopo». Duro infine l’intervento dell’assessore al patrimonio Davide Brusco: «Lo dico a titolo personale, ma se perdura la situazione di vandalismo e di indifferenza della società calcistica, chiederò la chiusura degli impianti». •

Vittorio Zambaldo
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