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22.06.2019

«Trattati da peones» Dipendenti comunali in stato d’agitazione

Il municipio di San Martino Buon Albergo
Il municipio di San Martino Buon Albergo

Torna la polemica sugli stipendi del personale dipendente del Comune di San Martino Buon Albergo, secondo i sindacati trattati con pesi e misure diverse, a favore delle figure paradirigenziali dell’ente in posizioni organizzative con un aumento delle loro indennità accessorie, a scapito però delle figure definite, sempre dai sindacati, «peones», che invece si vedrebbero sottrarre risorse economiche. Spiegano così le ragioni dello stato di agitazione del personale le segreterie provinciali Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fpl e Csa, che denunciano l’amministrazione comunale di «allargare la forbice e creare una pericolosa spaccatura all’interno dei dipendenti. Quelli che non sono in posizioni organizzative, cioè la maggioranza e che svolgono il lavoro oscuro erogando di fatto i servizi alla cittadinanza, tenendo aperti gli sportelli, confrontandosi tutti i giorni con i cittadini di San Martino, sono vittime di questa amministrazione che gioca con i loro salari accessori, ad esempio bloccando la produttività 2018 con motivazioni incomprensibili, aumentando il disappunto e il malumore». I sindacati continuano: «La parte politica, sindaco in testa, tace e non interviene. Ma quando interviene non è mai per favorire la concordia del personale tutto. Al contrario, per dividerlo. È appunto il disinteresse della politica che preoccupa. I lavoratori e le organizzazioni dicono basta a questo modo di fare», conclude il comunicato, annunciando un’estate arroventata da iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica, con volantinaggi e presidi. Il sindaco Franco De Santi, con delega al personale, non entra nel merito della questione rimandando tutto al rientro dalle ferie, fra una decina di giorni, del segretario comunale. «Non c’è nulla di nuovo rispetto a tre mesi fa», dice, «e so che le parti si sarebbero dovuto incontrare, ma gli appuntamenti sono stati rinviati per impegni incrociati. La parte politica in questa questione non c’entra, perché il dialogo è fra i sindacati e la commissione trattante. Preciso che esiste una delibera dove è spiegato che, su proposta del sindaco, viene alzato il fondo a disposizione di tutti i dipendenti di circa 20mila euro per quest’anno e altrettanti per il prossimo. La disponibilità al dialogo mi pare ci sia». De Santi, che fino all’insediamento come sindaco era contitolare di un’impresa privata, conosce le dinamiche fra datore di lavoro e dipendenti: «Chi lavora merita di essere premiato. Auspico si trovi una sintesi di equilibrio e con i giusti riconoscimenti». «Come amministrazione, abbiamo riconosciuto una leggera indennità maggiore alle posizioni apicali anche per le responsabilità che si assumono con le loro firme, in seguito alla legge Bassanini, ma in tutta la vicenda, ripeto, non è la parte politica che deve trattare, piuttosto sindacato, commissione trattante e segretario comunale», conclude il sindaco. •

Vittorio Zambaldo
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