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02.04.2019

Stop al parcheggio selvaggio di biciclette

Biciclette parcheggiate ovunque a San Martino Buon Albergo FOTO AMATO
Biciclette parcheggiate ovunque a San Martino Buon Albergo FOTO AMATO

Con un’ordinanza firmata venerdì scorso il sindaco Franco De Santi mette fuori legge la sosta selvaggia di biciclette al di fuori delle apposite rastrelliere a San Martino Buon Albergo. Il problema è evidente in particolare fra piazza del Popolo e via Stegagno, tra la farmacia e l’edicola: tutti i pali dell’illuminazione, della segnaletica stradale, dei cestini, perfino a volte dei semafori, sono diventati stalli, non sempre provvisori perché la sosta si prolunga anche per giorni, di biciclette assicurate con catene e lucchetti. Del fenomeno sono interessati anche gli alberi del parco di via Stegagno, davanti alle scuole: «Sono comportamenti definibili come contrari al decoro e alla decenza della normale convivenza civile e la situazione rilevata costituisce un fattore di disagio per la popolazione residente e non, rappresentando anche un potenziale parametro di valutazione negativa della qualità della vita nelle aree urbane del Comune», esordisce in premessa il sindaco nell’ordinanza. Le rastrelliere per il parcheggio delle biciclette in realtà ci sono, ma sono tutte piene o male utilizzate. «A questo problema abbiamo già posto rimedio procurando altre otto nuove rastrelliere che saranno posizionate in particolare nel parco di via Stegagno nei primi prossimi giorni», fa sapere il vicesindaco e assessore all’Ecologia Mauro Gaspari. Ci sarà tempo una settimana per quanti utilizzano normalmente la bicicletta e la parcheggiano fuori degli spazi consentiti per prendere visione dell’ordinanza e delle nuove rastrelliere, prima che vengano adottate le misure previste dal provvedimento. Non ci saranno sanzioni dirette, ma un agente della polizia locale, accompagnato da un operaio del Comune provvisto di cesoie, provvederanno a liberare le biciclette e a trasferirle nel magazzino comunale. I proprietari che vorranno tornarne in possesso saranno tenuti a pagare 50 euro a titolo di rimborso spese per la rimozione e la custodia del mezzo e nessun rimborso potranno vantare in merito ai danni subiti a catene o lucchetti di fissaggio. Il legittimo proprietario del mezzo rimosso potrà rivendicarlo con richiesta alla Polizia locale, previa dimostrazione di un possesso legittimo, anche con la presentazione della chiave del lucchetto, foto della bici e quant’altro possa essere ritenuto utile allo scopo. «ABBIAMO PRESO il provvedimento in seguito a numerose segnalazioni di cittadini che chiedevano di superare questa situazione di grave incuria e degrado del decoro. Infatti la sosta incontrollata rende difficoltosa la cura e la manutenzione degli spazi pubblici, favorisce l’accumulo e aumenta la percezione di disagio e senso di insicurezza dei cittadini, pregiudicando di fatto la regolare e sicura funzione degli spazi da parte delle persone e dei veicoli», osserva il sindaco, «rappresentando illegittima occupazione del suolo pubblico, limitazione per la libera circolazione stradale e potenziale intralcio ai mezzi di emergenza per eventuali interventi di soccorso». •

Vittorio Zambaldo
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