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15.05.2019

Si dimette il direttivo Pro loco Esplode la polemica in Consiglio

Il direttivo della Pro loco che si è dimesso dopo un anno di mandato
Il direttivo della Pro loco che si è dimesso dopo un anno di mandato

Partita un anno fa, si è già fermata l’avventura della Pro loco 2.0, presieduta da Laura Bellocchio, nonostante l’impegno e l'entusiasmo di un sodalizio che ha per statuto la promozione e lo sviluppo del territorio. La Pro loco non è scomparsa, ma è in stallo, commissariata dal presidente provinciale dell’Unpli per mantenere attivi statuto e partita Iva. Non è un caso isolato, ma ha colpito anche altre sette realtà della nostra provincia e resterà in questa condizione fino alla costituzione di un nuovo direttivo. Il caso è stato sollevato in Consiglio comunale dal capogruppo di San Martino Domani Claudio Ferrarini, che in un’interpellanza ha chiesto anche a nome di tutti i colleghi di minoranza, se corrispondano al vero le voci delle dimissioni del direttivo della Pro loco e che la festa San Martino Doc, dedicata ai prodotti tipici del territorio, quest’anno non sarà svolta. E inoltre se tra i due fatti ci sia una connessione. Gli ha risposto l’assessore alle associazioni e ai comitati civici Giulio Furlani, confermando le dimissioni dei sette componenti del direttivo e che la festa San Martino Doc si svolgerà non a giugno, com’era consuetudine, ma in data successiva e che fra i due eventi non c’è alcuna correlazione. «Nelle ultime edizioni era un po’ scemata la tipicità e la si vuole recuperare con modi diversi», ha evidenziato Furlani. Ma lo scontro è stato sulle ragioni delle dimissioni. L’assessore ha spiegato che le motivazioni non sono segrete, ma scritte sull’ultimo verbale e riguardano in particolare il peso della responsabilità personale che i membri del direttivo non si sono più sentiti di accollarsi. Le nuove direttive, infatti, in materia di sicurezza, impongono criteri sempre più restrittivi per l'organizzazione di feste ed eventi e individuano precise responsabilità per gli organizzatori chiamati a rispondere in proprio in caso di negligenze, infortuni o incidenti. «È mancata anche una stretta interrelazione con le altre realtà associative del territorio che di fronte a questi problemi hanno dato un supporto scarso o nullo. Ma c’è stato anche uno stress burocratico interno ed esterno che ha coinvolto il direttivo e la presidente», ha denunciato Furlani, puntando il dito su Ferrarini, «perché lei dal 28 novembre al 17 febbraio scorsi ha fatto richiesta di ben cinque accessi agli atti, un accanimento insolito per dimostrare non so che cosa, visto che tutti gli atti della Pro loco sono risultati regolari e trasparenti. Auspico che sia solo per capire e vedere, non un gesto in malafede, che tra l’altro va a colpire dei volontari che si impegnano togliendo tempo a se stessi e alle proprie famiglie per lavorare per la comunità. Se da parte di tutti ci fosse stata invece collaborazione e sostegno, probabilmente non saremmo arrivati a questa decisione del direttivo. Ora mi auguro solo che possa rinascere un nuovo gruppo, perché senza Pro loco è tutto il territorio che ne risente», ha osservato Furlani. Ferrarini ha replicato negando che ci fosse della malevolenza nelle sue intenzioni: «Ho fatto 38 richieste di accesso agli atti in due anni da consigliere, com’è giusto per il ruolo che mi viene assegnato. Piuttosto mi chiedo perché non si sia valutata la possibilità di consociarsi: in provincia ci sono tante realtà che si riuniscono e si fondono per affrontare insieme questi problemi. La riforma del terzo settore è molto impegnativa e va accompagnata». «Siamo in contatto con il Centro servizi per il volontariato per la formazione ed è una strada che seguiamo, ma tutta questa vicenda mi ha lasciato molto amareggiato», ha concluso l’assessore. Il sindaco Franco De Santi ha voluto ringraziare Furlani per il modo pacato, privo di demagogia e strumentalizzazioni con cui il suo assessore ha seguito la vicenda e risposto all’interrogazione e ha citato la lettera di dimissioni della presidente Laura Bellocchio in cui ringrazia i componenti del Comune e in particolare l’assessore Furlani per il sostegno e la vicinanza. «Alla fine sono legittime tutte le richieste che uno fa», ha concluso rivolto al consigliere Ferrarini, «ma ci dica da che parte vuole stare: per un Comune che opera o per uno immobile?». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Vittorio Zambaldo
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