CHIUDI
CHIUDI

01.11.2019

Ricordo dei giovani
del bus ungherese
Il progetto degli alpini

Una semplice cerimonia di commemorazione nel parco Young di Case Nuove, dove sorge il monumento, ha ricordato le 17 vittime ungheresi morte la sera del 20 gennaio 2017 lungo l’autostrada Serenissima che passa a lato del parco. Erano giovanissimi studenti fra i 14 e i 16 anni, i loro insegnanti e accompagnatori. Il sindaco Franco De Santi ha ricevuto l’ambasciatore Ádám Zoltán Kovács e il console onorario Lajos Pinter, profugo ungherese in Italia dal 1957, al tempo dell'invasione sovietica, e per oltre vent'anni primario del pronto soccorso di Borgo Roma.

 

Insieme si sono diretti verso il monumento, accompagnati dai vertici della Polizia stradale, dal maggiore Stefano Caneschi, comandante della Compagnia dei carabinieri di Verona e dal comandante della stazione di San Martino Gianfranco Truddaiu, dal gruppo alpini, dalla Protezione civile con i tricolori italiano e ungherese e da rappresentanti della giunta e del Consiglio. Proprio gli alpini hanno voluto illustrare all’ambasciatore un progetto di cui curerebbero l’esecuzione per creare un’area circoscritta con marmo e pietra attorno al monumento, intervento che l’ambasciatore ha manifestato di approvare. Con il sindaco De Santi era presente anche l’assessore al Comune di Verona Marco Padovani che un precedenza era stato con l’ambasciatore a onorare i Caduti ungheresi nella prima guerra mondiale e sepolti a Verona.

V.Z.
Correlati

Articoli da leggere

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1