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06.07.2019

Mambrotta, aperto l’impianto di depurazione

Il nuovo depuratore alla Mambrotta   FOTO AMATO
Il nuovo depuratore alla Mambrotta FOTO AMATO

A un anno dall’inizio dei lavori è entrato in funzione, ed è stato inaugurato con il taglio del nastro, il nuovo impianto di depurazione della frazione Mambrotta. Raccoglie gli scarichi fognari di 1.500 abitanti equivalenti, definiti come la quantità di carico inquinante biodegradabile prodotto e immesso in fognatura da un abitante stabilmente residente nel centro urbano nell’arco della giornata. L’impianto ha una dotazione idrica pro capite di 240 litri al secondo per abitante e una portata media giornaliera di 360 metri cubi. Sorge in aperta campagna, a debita distanza dal centro abitato, è stato costruito ed è gestito da Acque Veronesi e, come spiega il direttore tecnico, l’ingegnere Umberto Anti, «tratta reflui di origine civile provenienti dalle reti fognarie dal centro abitato di Mambrotta, ma oltre ai consueti trattamenti di tipo biologico a fanghi attivi, è dotato di un trattamento terziario di filtrazione e disinfezione a raggi ultravioletti tali da consentire l’abbattimento dei carichi inquinanti residui, garantendo così un significativo miglioramento ambientale in termini di qualità delle acque depurate, che vengono scaricate nella Fossa Gardesana nel rispetto della normativa». Da lì confluiscono nell’Antanello, nel Progno di Illasi e poi in Adige. L’intervento è costato un milione e 143mila euro, cifra nella quale rientrano i costi di acquisto dell’area e lavori di riassetto del sistema fognario del paese, spesa finanziata per due terzi (800mila euro) dalla Regione grazie all’interessamento di Bruno Cappon, che è residente in paese ed è stato per un mandato consigliere regionale. «Lo attendevamo da anni e grazie al lavoro di Bruno Cappon e di Alessandro Montagnoli nel seguire la pratica e di Acque veronesi per la realizzazione dell’opera oggi consegniamo al paese un nuovo impianto di depurazione. Sinergia e intesa fra enti ha portato a questo bel risultato», ha commentato il sindaco Franco De Santi al taglio il nastro. «Il termine dei lavori, contestualmente all’attivazione del nuovo impianto, va a risolvere una problematica molto sentito dalla cittadinanza», ha aggiunto il presidente di Acque Veronesi Roberto Mantovanelli, «il vecchio impianto di depurazione costruito a ridosso delle abitazioni che è già stato definitivamente dismesso e smantellato e uno nuovo che garantirà anche negli anni futuri, grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie, una depurazione efficace e a basso impatto ambientale». «È un intervento importante», ha aggiunto il consigliere regionale Alessandro Montagnoli, «e dobbiamo un grazie a sindaco e presidente, ma soprattutto a chi, come Bruno Cappon, a suo tempo si è adoperato con lungimiranza per ottenere il finanziamento da destinare a quest’opera: sono soldi ben spesi per un progetto atteso dai cittadini». Particolare attenzione in fase di realizzazione è stata data anche alle mitigazioni ambientali con piantumazione di alberi per un barriera verde attorno all’impianto e l’utilizzo di accorgimenti tecnici costruttivi per ridurre rumori e odori. Su questo, l’assessore ai Lavori pubblici Davide Brusco ha puntato l’attenzione: «Un depuratore rende obsolete fosse Imhoff e pozzi perdenti e qui chiediamo la collaborazione dei cittadini che ancora utilizzano questi sistemi per valutare la possibilità di allacciarsi al collettore. La legge lo rende obbligatorio per chi risieda a meno di 30 metri dal tracciato, ma l’invito ad allacciarsi è rivolto in particolare a chi stia a distanza maggiore. A metà settembre faremo una riunione con i residenti e i tecnici di Acque Veronesi per illustrare i vantaggi determinati dall’adesione al progetto», ha concluso Brusco. •

Vittorio Zambaldo
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