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30.04.2019

Il vigile del fuoco Pasquali si laurea a 56 anni a pieni voti

Flavio Pasquali nel giorno della laurea, insieme al figlio Fabio
Flavio Pasquali nel giorno della laurea, insieme al figlio Fabio

Il capo reparto dei Vigili del Fuoco, il sanmartinese Flavio Pasquali, 56 anni, è il più vecchio diplomato in Scienze motorie di Verona. Dopo una vita nel Corpo dei Vigili del fuoco, nel 2006 Flavio decise di finire le superiori e nel 2009, a pochi giorni di distanza dal figlio Fabio, di diplomarsi perito agrario. Appassionato di sport, Pasquali ha fatto il preparatore di portieri ma non gli bastava e così Pasquali decise di iscriversi anche a Scienze motorie, spronato da Roberto De Bellis, noto docente e preparatore atletico di serie A. «Uno fa le cose quando le sente. La soddisfazione personale nell’aver affrontato una sfida del genere è grande», dice Flavio. Nel 2015 arriva la prima laurea, triennale, con tesi su «Risposte fisiologiche e metodi di allenamento dei Vigili del Fuoco», argomento che lo incuriosisce tantissimo. Difatti pochi giorni fa è arrivata anche la laurea, da 110 e lode, con la tesi «Il vigile del fuoco in attività di soccorso. Quantificazione del dispendio energetico in base al ruolo e alle caratteristiche del turno». «Ne è valsa la pena», dice Flavio, «c’è voluto tanto sacrificio ma alla fine i risultati si sono visti. La ricerca è stata possibile grazie ad un accordo di collaborazione tra dipartimento di Neuroscienze, Biomedicine e Movimento dell’Università degli Studi di Verona con il dottor Andrea Sbarbati e il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco con il dottor Michele De Vincentis». «Devo allo sprone di mia moglie Marina e dei miei figli Fabio e Giulia, che mascheravano una sana presa in giro, la sferzata a proseguire. La passione per il calco ha fatto tutto il resto». Flavio assiste a lezioni del professor De Bellis e studia su dispense di Giuseppe Marani: «Sono venuto così a conoscenza del perché di certi nostri movimenti che possono sembrare naturali, ma che hanno sempre un perché. E poi libri senza mai stancarsi e la sana follia di andare sempre avanti, senza togliere nulla al mio lavoro che, dopo la mia famiglia, è ciò che amo di più». E adesso? «Adesso c’è la possibilità che le mie tesi possano essere pubblicate su Mondo Scientifico e che, dopo l’ultima analisi da parte di esperti, siano disponibili in moltissime banche dati a livello mondiale che trattano questi argomenti». •

LU.SG.
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