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23.05.2020 Tags: Grande Verona

Il sogno di Phoebe
per far rivivere
Villa Girasole

La quattordicenne Phoebe Bruti ha lanciato sulla piattaforma change.org, dove le persone di tutto il mondo avviano campagne, mobilitano sostenitori e collaborano per giungere a soluzioni, una petizione a favore di Villa Girasole di Marcellise, per salvare la casa girevole costruita in sei anni, a partire dal 1929, dal proprietario, l’ingegnere Angelo Invernizzi e dall’architetto Ettore Fagiuoli.

 

Phoebe se ne è innamorata solo pochi giorni fa in occasione della prima uscita di casa dopo il lockdown. In una passeggiata con mamma Gabriella sono andate da Pescantina, dove abitano, a Marcellise a trovare un amico che le ha accompagnate nei dintorni del paese illustrando anche le caratteristiche della villa e la storia che è stata all’origine della sua costruzione. «Me ne sono innamorata al volo e mi è dispiaciuto moltissimo sentire che sta cadendo in rovina perché lasciata in abbandono. Mi sono chiesta cosa avrei potuto fare e ho pensato di incontrare il presidente della Fondazione Cariverona che ne ha la proprietà per supplicarlo di intervenire», esordisce Phoebe.

 

Mamma Gabriella e papà Massimiliano hanno appoggiato fin da subito l’idea della figlia e chi vuole condividere il sogno di Phoebe si deve collegare al sito di change.org e cercare Villa Girasole; può firmare la petizione e contribuire con un’offerta in denaro al progetto: «Ci sono già degli sponsor e io mi impegno a portare il mio contributo con i fondi raccolti», conclude la giovane.

 

Purtroppo i sogni a volte sbattono contro realtà poco romantiche, come è successo a Villa Girasole, perché la Fondazione Il Girasole – Angelo e Lina Invernizzi, proprietaria dell’immobile e del parco, e che l’ultima titolare, Lidia Invernizzi affidò alla Fondazione Cariverona, deve fare i conti in tribunale per un contratto di vendita dei terreni agricoli e dell’annessa Corte Lavel con una servitù di passo attraverso il parco contestato dal punto di vista giuridico dal consiglio di amministrazione. Intanto che si decidono le sorti sulle carte, sul terreno la villa rischia di cadere in rovina e il parco è diventato giungla senza la necessaria manutenzione.

Vittorio Zambaldo
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