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03.09.2019

Il cordoglio del paese «Giulio era l’anima del nostro calcio»

Una breve ma aggressiva malattia è stata fatale a Giuliano Campedelli, che ha lasciato nel dolore la moglie Roberta Scaravelli, assessore comunale alle politiche sociali e i figli Camilla e Sirio, e costernato l’intero paese dove era molto conosciuto, apprezzato per il suo lavoro imprenditoriale, i suoi trascorsi da calciatore e attuale dirigente della squadra Ac San Martino prima e del San Martino Speme poi. «Siamo cresciuti insieme nel quartiere Sant’Antonio», ricorda il sindaco Franco De Santi, «era proverbiale la sua grinta di difensore. Tutti hanno apprezzato il suo impegno nei ruoli di dirigente e la passione che metteva nell’organizzazione della società. Con lui se ne è andato un pezzo di storia del paese, anche per la riconosciuta professionalità nell’esercitare il lavoro di agente immobiliare con il fratello Mario, subentrando all’attività del padre Sisto. Come amministratori siamo vicini al dolore della famiglia e di Roberta in particolare, che pur nelle difficoltà non ha mai voluto mancare agli incontri e alle decisioni di giunta e nel suo servizio a favore dei residenti». Carlo Bonazzi, imprenditore tessile già presidente dell’Hellas Verona e che con Giuliano aveva creato una società per l’acquisto e la vendita di Tenuta Musella, gli fu intimo amico: «Umile e grande nello stesso tempo, con una enorme capacità di dialogo, estroverso e, cosa che gli ho sempre invidiato, una straordinaria facilità di trovare nelle persone punti di contatto. Era il suo lavoro rispondere ai bisogni e trovare le risposte perché tutti fossero contenti. Con Roberta ha cresciuto due bravi figli e di lui non posso che dire un gran bene. Un suo difetto?», chiede, «era un tifoso dell’Inter, come me del resto». Alessandro Sabaini, direttore generale dell’Acd San Martino Speme ha condiviso 30 anni di vita calcistica con Giuliano: «Era l’anima del calcio sanmartinese, sempre disponibile, capace di investire del proprio per mettere giocatori e genitori nelle migliori condizioni. Sapeva trovare soluzioni anche nelle situazioni più difficili e una sua battuta sdrammatizzava. È una grande perdita. Fino all’ultimo, anche dall’ospedale, ci confrontavamo e mi consigliava. È stato un grande», conclude. I funerali domani alle 10.30 nella chiesa di San Martino vescovo. •

V.Z.
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