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26.06.2019

Felisi, altri guai: chiude i contatori e prende a sberle gli inquilini, condannato

Il rogo alla Felix
Il rogo alla Felix

Non finisco i guai giudiziari per Arrigo Felisi, già accusato di aver incendiato la concessionaria New Felix Moto il 18 settembre scorso in via XX Settembre a San Martino Buon Albergo.

L'imprenditore veronese, noto a tutti come Gilberto, è stato condannato a otto mesi per violenza privata e lesioni, oltre ad un risarcimento di duemila euro alle parti offese. I fatti risalgono al dicembre del 2015, quando secondo l'accusa avrebbe staccato il contatore dell'acqua potabile relativo all'appartamento in cui vivevano due inquilini ai quali l'aveva affittato.

Questi andarono in Questura a registrare il contratto (l’avere una casa idonea è una delle condizioni per il permesso di soggiorno) mentre Felisi era contrario. Fu per questo, per ritorsione, che lui si sarebbe vendicato chiudendo il contatore dell’acqua in pieno inverno, costringendo la coppia a rimanere senz'acqua per alcuni giorni. Di qui l'accusa di violenza privata con l’aggravante di aver agito per motivi abbietti.

 

L’imprenditore Arrigo Gilberto Felisi

 

GLI SCHIAFFI

Non solo, i contatori erano in uno stanzino chiuso a chiave. E la chiave ce l’aveva solo Felisi. Il 14 dicembre, esasperata per la mancanza di acqua l’inquilina lo affrontò e con insistenza gli chiese di consegnarle le chiavi per poter accedere al contatore. Ma Felisi secondo la Procura scaligera, l’avrebbe schiaffeggiata, spintonata e presa per il collo come ha spiegato nel corso dell'udienza precedente, ricordando la violenza con la quale il proprietario di casa l’aveva affrontata.

Un impianto accusatorio che ha convinto anche il giudice Simona Bissoli, che ieri ha condannato Felisi a otto mesi di reclusione, oltre al risarcimento delle persone offese (assistite dall'avvocato Federico Lugoboni). 

 

Luca Mazzara
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