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13.05.2019

Via Madonnina questa volta tiene Sottopasso allagato ma solo a metà

Sopralluogo della protezione civile
Sopralluogo della protezione civile

Se si volesse ricorrere al linguaggio calcistico si potrebbe dire: Transpolesana - via Madonnina 1 - 1. La statale 434 è stata infatti parzialmente invasa dalle acque piovane dell’acquazzone di sabato sera (senza però che questa volta il transito dei veicoli venisse interrotto) mentre via Madonnina non è stata allagata, come invece era accaduto nella nottata fra il 4 e il 5 maggio scorsi. In compenso, le acque meteoriche cadute in abbondanza sabato alle 20 hanno in parte invaso l’incrocio di via Marinai d’Italia, come era accaduto anche nella notte fra sabato e domenica scorsi. Il gruppo comunale di Protezione civile è comunque intervenuto nella serata di ieri l’altro per contenere i disagi e liberare le strade. Il bilancio lo traccia il sindaco Attilio Gastaldello. «Via Madonnina sabato sera non è stata invasa dall’acqua piovana», dice il sindaco. «Io sono passato alle 21 e di nuovo alle 22.30 e non ho trovato impedimenti. Qualche problema, per fortuna di dimensioni assai più contenute, lo abbiamo invece avuto in via Marinai d’Italia», ammette. A confermare l’assenza di inconvenienti in via Madonnina è anche Angelo Conserva, artigiano residente in via Manzoni (che è una laterale di via Madonnina) il quale sabato scorso aveva dovuto fare i conti con le fognature sovraccariche di pioggia e che si erano messe a rigurgitare. «Questa volta, nonostante la pioggia caduta, non ci sono stati problemi», testimonia l’artigiano. L’amministrazione comunale, dopo il recente allagamento di via Madonnina, aveva incaricato gli uffici municipali e Acque Veronesi di fare una relazione, ciascuno per le proprie competenze, in merito ai fatti accaduti, visto che non ci si aspettava un allagamento a lavori appena conclusi. Martedì c’è stato il sopralluogo dei tecnici ai lavori in corso. Nello stesso giorno il sindaco ha fatto visita agli esercizi commerciali e ai residenti della zona colpita dal maltempo. «L’esito degli accertamenti tecnici permetterà di adottare gli opportuni provvedimenti. Certo è che l’amministrazione continuerà a prodigarsi per trovare una soluzione definitiva», commenta sul punto Gastaldello. Resta il problema della galleria della statale Transpolesana, che sabato ha dovuto ancora una volta fare i conti con la presenza di accumuli di pioggia sulle corsie. «Questo è vero», ammette il sindaco Gastaldello, «va però riconosciuto che l’Anas, la società proprietaria della strada, si sta muovendo per porre rimedio al problema». «L’ente strade ha infatti predisposto il progetto che dovrebbe consentire di risolvere definitivamente la questione allagamento, come ci era stato del resto anticipato nel corso della riunione tenutasi proprio nel nostro municipio a settembre 2018, alla presenza dei sindaci di 18 comuni toccati dalla Transpolesana e dei vertici tecnici dell’Anas». «In quell’incontro era stato precisato dall’Anas che il progetto era stato predisposto ed era stata prevista nei piani della società una spesa di 1,7 milioni di euro per finanziare le opere», continua il sindaco di San Giovanni Lupatoto. «Ricordo che la soluzione individuata prevede lo scarico delle acque meteoriche che si accumulano nella Transapolesana nel canale. Interventi di questo tipo non si realizzano da un giorno all’altro, in quanto sono necessari gli accordi tra i vari enti interessati, l’appalto delle opere e la loro esecuzione». L’Anas aveva specificato che non si interverrà sulle pompe esistenti, che risultano pienamente efficienti, ma sul canale di scolo delle acque che non ha una portata sufficiente a smaltire volumi considerevoli di acqua che si accumulano in tempi estremamente brevi; questo intervento sarà risolutivo e consentirà lo smaltimento controllato dell’acqua al di fuori del perimetro delle pertinenze stradali; una volta perfezionati tali accordi, potrà essere completata la progettazione e potranno essere avviati i lavori di trasformazione dell’ impianto. •

Renzo Gastaldo
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