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20.08.2019

Un bastimento pieno per l’ospedale in Africa

Un container strapieno di vari materiali è in viaggio verso il paese centrafricano del Malawi. A vigilare su mobili, letti, apparecchiature sanitarie, cerotti e libri, inviati dal gruppo lupatotino Punto Malawi alla missionaria suor Giovanna Tosi, è stato posto un quadro con l’immagine di suor Giuseppina Bakhita. «È diventata ormai una consuetudine, quella di inserire, tra gli oggetti stivati nel container, anche l’immagine di un santo», spiega Adriano Apostoli, portavoce del gruppo missionario che da oltre 30 anni aiuta la suora lupatotina. «Nelle ultime due spedizioni è toccato alla suora canossiana del Sud-Sudan, santa Giuseppina Bakhita. Il suo quadro è stato messo a protezione del carico nel suo lungo viaggio e affinché arrivi a destinazione senza danni». La devozione ha spinto i volontari dell’associazione Punto Malawi a chiedere nuovamente un aiuto alla santa africana. Il container, allestito in pochi mesi, trasporta verso il Malawi materiale chiesto da suor Giovanna, donato da associazioni o aziende ma anche da privati. Punto Malawi si è fatta carico di acquistare ciò che mancava, sostenendo anche, come nei precedenti invii, gli oneri organizzativi ed economici della spedizione. «Allestire un container è impegnativo, dal punto di vista umano e finanziario», commenta Apostoli. «Buona parte della somma necessaria per la spedizione è stata accantonata negli ultimi anni grazie a donazioni e a raccolte fondi. Ci ripaga la gratitudine di chi lo riceverà nel cortile della scuola di Balaka, dove suor Giovanna ha avviato anni fa una scuola per ragazze». Al suo interno, una trentina di letti da ospedale offerti da organismi internazionali e locali, destinati all’ospedale-maternità della missione canossiana di Koche, a Mangochi. «Questa struttura ha bisogno di ampliare la ricettività per accogliere le future mamme che vengono seguite a fine gravidanza e durante il parto, per abbassare la mortalità ancor oggi molto diffusa nei villaggi: si eseguono vaccini, ad esempio, e si controlla la crescita del bambino. Le giovani donne ricevono informazioni ed educazione igienica e sanitaria. Vengono anche effettuati interventi chirurgici di urgenza», continua Apostoli. Nell’ultimo container c’è molto materiale sanitario, come siringhe, bende, cerotti, e biancheria da letto nonché mobilio, materiali e dispositivi elettrici, stampe e depliant, biciclette, materiale scolastico per le superiori di Balaka dove vivono e studiano 620 ragazze. •

R.G.
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