CHIUDI
CHIUDI

20.09.2019

Spezzata la transenna sull’argine

La transenna della passerella sull’Adige
La transenna della passerella sull’Adige

Una delle transenne che regola l’accesso alla passerella sul fiume Adige è stata scardinata. La prima delle doppie sbarre poste sul lato destro del fiume è stata troncata di netto, nei due punti di saldatura al palo che la reggeva e abbandonata a terra. È stata poi raccolta da un passante e poggiata alla recinzione in attesa di sistemazione. Non si sa se l’atto vandalico sia opera di qualche malintenzionato insofferente di dover rallentare il proprio passo di fronte alla transenna o se, invece, a divellere la sbarra sia stato un cavallo che è transitato sulla passerella. La transenna è stata posta all’apertura del manufatto per impedire l’accesso ad auto e motorini e per rallentare la velocità delle bici. Probabilmente per la riparazione e la rimessa in opera della transenna interverrà l’amministrazione comunale di San Giovanni Lupatoto, già a conoscenza del vandalismo. Il comune lupatotino e quello di San Martino Buon Albergo (che si trova sull’altra riva del fiume), negli accordi con Enel Green Power stipulati dopo la realizzazione della passerella, si sono fatti carico della sua manutenzione. Non sarà la prima volta che si interverrà per la sistemazione delle transenne. Poco dopo l’installazione, alcuni ciclisti lamentarono il poco spazio fra le due sbarre, che costringeva, per passare, a scendere di sella. Le transenna furono conseguentemente «allargate». Qualche settimana fa, l’Enel è intervenuta nel tratto di accesso alla passerella stendendo uno strato di stabilizzato fine, compresso, che facilita salita e discesa per le bici che prima dovevano affrontare un fondo ciclabile in ghiaia. La passerella è molto usata dai ciclisti che amano le strade che corrono sugli argini dell’Adige. Ricorrono alla passerella anche i cicloamatori che arrivando dalla città sull’alzaia sinistra del fiume, raggiungono la destra per cimentarsi sul percorso ciclabile delle Risorgive. La passerella è infatti l’indispensabile raccordo tra i due percorsi ciclabili e permette agli appassionati che arrivano dal Brennero e dal Nord Europa di passare il fiume e imboccare la pista delle Risorgive raggiungendo il percorso ciclabile Peschiera Mantova che corre sulla riva sinistra del Mincio. Va citato anche il fatto che la passerella costituisce l’opera di compensazione per la costruzione della minicentrale idroelettrica sottostante che sfrutta il salto di quattro metri fra i livelli dell’acqua a monte e a valle dello sbarramento ex Sava. I tecnici Enel spiegarono che la produzione elettrica attesa è pari a circa 12 milioni di chilowattora e consente di soddisfare i bisogni di circa 3500 famiglie e di evitare emissioni in atmosfera per circa 6mila tonnellate di Co2 all’anno. •

R.G.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1