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14.05.2019

Sottopasso, cantiere entro l’anno

Il sottopasso di San Giovanni Lupatoto allagato nella notte fra il 4 e il 5 maggio
Il sottopasso di San Giovanni Lupatoto allagato nella notte fra il 4 e il 5 maggio

Entro la fine di quest’anno sarà avviato l’intervento che porrà fine agli allagamenti del sottopasso della Transpolesana, a San Giovanni Lupatoto. Ad affermarlo è la società proprietaria della 434. L’Anas, infatti, spiega: «Nel corso del 2019 è previsto l’inizio dei lavori necessari per l’implementazione degli impianti tecnologici della galleria». Un’operazione che avverrà nell’ambito di un piano di finanziamenti elaborato grazie a «una collaborazione con gli enti locali» e che porterà anche al «risanamento profondo della pavimentazione», che interesserà circa 30 chilometri della tratta Verona-Rovigo della statale. Commentando il fatto che, ancora una volta, in occasione del nubifragio di sabato sera si sono registrati problemi nel sottopasso, il sindaco lupatotino Attilio Gastaldello domenica ha riconosciuto che l’Anas si sta muovendo per rimediare alla situazione. Anzi, ha affermato che per questo intervento la società spenderà 1,7 milioni. «Ad oggi, in occasione di eventi meteorologici intensi, una parte dell’acqua che viene drenata dalle pompe a servizio del sottopasso e che viene convogliata fuori della strada tramite un canale di servizio, rifluisce nella carreggiata», spiega l’Anas. «Per risolvere definitivamente il problema», aggiunge la società, «non si interverrà sulle pompe, che risultano pienamente efficienti, ma sul canale di scolo, che non ha una portata sufficiente a smaltire i volumi considerevoli di acqua che si accumulano in tempi brevi». Cosa che è avvenuta anche questo sabato, oltre che in quello precedente. «Purtroppo è ormai diventata una prassi che in occasione di precipitazioni anomale la nostra protezione civile, anche se non è di sua competenza, intervenga a verificare la situazione del sottopasso e lo presidi, per evitare problemi agli automobilisti», sottolinea il sindaco Gastaldello. Il quale, pur confermando che «non è possibile in nessun modo migliorare la situazione con interventi estemporanei», dice anche che finalmente si vede una soluzione all’orizzonte. «Io sono abituato a non sbilanciarmi troppo, però devo ricordare che già a settembre i rappresentanti dell’Anas, incontrando a San Giovanni Lupatoto i sindaci interessati dalla 434, hanno spiegato che c’era uno studio operativo e che c’è stato anche lo stanziamento dei soldi necessari per effettuare il lavoro», racconta il sindaco. «Sarei più preoccupato se l’Anas non avesse mai avviato un percorso finalizzato a realizzare quest’intervento o se, peggio, non avesse capito la causa degli allagamenti». Le acque che allagano il sottopasso, stando a quanto spiega la società proprietaria della Transpolesana, saranno convogliate all’esterno tramite infrastrutture che non sono sue e il cui utilizzo è oggetto di accordi bilaterali con enti locali e Regione. «In effetti, otto mesi fa oltre alla realizzazione dei progetti definitivo ed esecutivo, mancava anche l’ottenimento di una serie di autorizzazioni», conferma il sindaco lupatotino. Anas non fornisce particolari sul percorso che porterà all’avvio dei cantieri. Dice però: «Questo intervento sarà risolutivo e consentirà lo smaltimento controllato dell’acqua fuori dal perimetro delle pertinenze stradali». «Solo quando il sottopasso non si allagherà più, potrà essere considerata giunta al capolinea un’azione avviata quasi tre anni fa», sottolinea. «Il primo incontro fra i sindaci della 434 l’ho convocato nel luglio del 2016; da allora, l’intesa fra i primi cittadini e l’assessore regionale ai Lavori pubblici Elisa De Berti è riuscita a sbloccare la situazione, anche se è ancora il caso di andare cauti». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luca Fiorin
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