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19.03.2020

Soste proibite ovunque Anche sulle panchine

Un sentiero del parco del Pontoncello
Un sentiero del parco del Pontoncello

Renzo Gastaldo Un numero crescenti di contagiati e il menefreghismo di una parte della cittadinanza nel seguire ile raccomandazioni e la normativa, hanno indotto il sindaco Attilio Gastaldello a usare il pugno di ferro. Così, ha ordinato il divieto di accesso e di sosta nele aree verdi del Parco all’Adige e del parco di Pontoncello (provvedimento atteso), ma soprattutto ha introdotto il divieto di sostare sulle panchine presenti sul territorio e (ancora più pesante) il divieto di circolazione di biciclette e di pedoni su tutte le piste ciclopedonali del territorio comunale. Il provvedimento del sindaco non colpirà gli spostamenti motivati da situazioni di necessità, ma richiama, per chi trasgredisce, la possibilità di arresto fino a tre mesi o l’ammenda di 206 euro. L’amministrazione comunale Gastaldello è intervenuta perché una parte dei residenti si è rivelata sorda, in questi ultimi giorni, a ogni raccomandazione di stare in casa e non gironzolare per la piazza e le strade principali, i supermercati e l’argine destro dell’Adige, angolo verde abituale meta dei lupatotini che hanno voglia di passeggiare un po’. «Costoro non hanno colto la gravità della situazione e dei pericoli che i loro comportamenti comportano in materia di diffusione dell’infezione da Coronavirus», hanno fatto presente la giunta e il gruppo di coordinamento. Anche la polizia municipale ha messo nero su bianco i fatti. Nel rapporto al primo cittadino si pone in evidenza che «molte persone continuano a frequentare l’area verde del Parco all’Adige, nonché le piste ciclopedonali, e, in particolare, che diversi pedoni indugiano in conversazioni di gruppo, fermandosi anche sulle panchine presenti sul territorio». Denunciano ancora i vigili che «in alcune ore delle giornate del 15 e 16 marzo, è stata verificata la presenza di persone che si fermano a conversare all’interno dell’area verde del parco all’Adige, lungo la pista ciclopedonale che porta dalla zona verde dell’Adige a Zevio, lungo la pista ciclabile che collega le frazioni di Pozzo e Raldon, creando con l’assembramento occasioni di potenziale contagio del virus». Il sindaco ha così ritenuto che ricorrano le condizioni di necessità e urgenza per emettere le misure eccezionali. •

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