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07.12.2019

Pia Opera, pronti terzo piano e cucine

Una camera ristrutturata al terzo piano della Residenza Tre Fontane FOTO DIENNE
Una camera ristrutturata al terzo piano della Residenza Tre Fontane FOTO DIENNE

Domani taglio del nastro importante alla Pia Opera Ciccarelli, l’istituto per anziani di San Giovanni Lupatoto guidato da sei mesi da monsignor Cristiano Falchetto. L’evento è di rilievo per due motivi. Il primo è che entrano in attività, completamente risistemate, due strutture importanti come la cucina e il terzo piano del Centro servizi, denominato Residenza Tre Fontane (investimenti costati complessivamente quasi tre milioni di euro). Il secondo è che, ad assicurare la sua benedizione ai nuovi servizi, ci sarà il cardinale Domenico Calcagno, presidente emerito dell'Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica (che era stato diretto superiore di don Falchetto a Roma). Alle 15.15 è prevista la visita del cardinale a cui seguirà il taglio del nastro con ospiti residenti, familiari, personale e autorità locali. «I due nuovi servizi sono la dimostrazione che non c’è campo in cui la tecnologia e l’innovazione non abbiano migliorato la qualità e l’efficienza dei servizi della Fondazione Pia Opera Ciccarelli», dice monsignor Falchetto. La nuova cucina è infatti pensata per ottimizzare il consumo energetico, con zone di lavorazione dei cibi dedicate per evitare ogni contaminazione e dotata di attrezzature in linea con le migliori tecnologie. Ogni settore della cucina è un piccolo laboratorio, costruito con accorgimenti architettonici per garantire la maggiore efficienza nelle azioni di igiene e sanificazione dell’ambiente. La nuova cucina è inoltre dotata di macchinari innovativi (tra i quali cottura sottovuoto, a vapore, in pressione) e sistemi di cottura ad induzione. La cucina si trova al piano terra del Centro Servizi e sforna circa 2.000 mila pasti al giorno, serviti agli ospiti residenti e a domicilio degli assistiti. Al terzo piano del Centro Servizi comincerà ad operare la Residenza Tre Fontane con le sue camere capaci di ospitare 38 anziani. L’intervento di ristrutturazione ha riguardato tutto il piano con grande attenzione alla progettazione di un ambiente con modalità di approccio multisensoriale e specifica attenzione allo spazio, agli arredi, alla luce e ai colori, concepito per essere vissuto dall’anziano e dai suoi familiari. La condizione di estrema fragilità delle persone accolte impone infatti alla Fondazione di ripensare ai contenuti delle proposte socio-educative che altrimenti rischiano di non rispondere alle specifiche esigenze di persone con capacità psico-fisiche e relazionali molto compromesse (Alzhaeimer o altre malattie degenerative). «È ormai riconosciuto come l’ambiente, e in particolare la camera da letto quale spazio di vita e benessere, deve essere rimodellato sulle loro esigenze come parte integrante dell’approccio globale alla cura e assistenza», aggiunge don Falchetto. Tra le progettualità innovative e terapeutiche della residenza, vanno segnalati la realizzazione di una parete attrezzata e del letto con un’inclinazione di 8 gradi per consentire alla persona di poter avere una migliore visione dello spazio esterno e, al contempo, non avere una visuale diretta sul corridoio del reparto; la possibilità di personalizzazione della camera e identificazione di uno spazio per la presenza di familiari e visitatori per favorire il processo di adattamento della persona; il posizionamento di impianti Led di illuminazione dinamica che, nel corso della giornata, simulano le fasi cromatiche della luce solare per mantenere e sostenere il ritmo circadiano e l’orologio biologico. Sono stati ricavati anche spazi sonori e visivi personalizzati. La Fondazione Pia Opera Ciccarelli Onlus dal 1885 è impegnata nel Veronese nella costruzione di percorsi di assistenza socio-sanitaria rivolti ad adulti e anziani non autosufficienti. Con i suoi 800 dipendenti, gestisce in provincia nove Centri Servizi per adulti e anziani non autosufficienti (650 posti letto), due Centri Diurni per anziani non autosufficienti (40 posti), nove appartamenti per un abitante indipendente a San Giovanni Lupatoto, altri nove protetti a Verona e una rete di servizi domiciliari. •

Renzo Gastaldo
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