CHIUDI
CHIUDI

29.05.2015

Missing link, quando la musica diventa un affare di famiglia

La professoressa Silvia Mazzau con il marito Paolo Giardini e i figli Joshua e Shane FOTO AMATO
La professoressa Silvia Mazzau con il marito Paolo Giardini e i figli Joshua e Shane FOTO AMATO

Citofoni Giardini, ti aprono i Missing link. Succede in un condominio di San Giovanni Lupatoto dove si è costituita una band decisamente fuori dagli schemi: già, perché per Silvia Mazzau (tastiere), Paolo (basso), Joshua (batteria e voce) e Shane Giardini (chitarra elettrica) la musica è affare di famiglia. Madre, padre e due figli sono musicisti puri che, per di più, propongono un repertorio strong che va dagli Iron Maiden ai Pink Floyd, si ingentilisce con gli U2 e scatena i decibel coi Guns'n Roses.
Insomma, chi l'avrebbe mai detto che c'era un'anima metal nella professoressa di inglese del «Galilei» che suonava il pianoforte? La risposta è semplice, cioè i suoi figli e suo marito, che dopo tre anni di trio «3 G» hanno visto nella mamma «l'anello mancante», da cui Missing link: così, alla Festa della mamma, le hanno regalato una tastiera e da un trio che occasionalmente ingaggiava un cognato chitarrista, è nata una band. «Io suonavo il pianoforte da una vita, mio marito invece era un chitarrista classico. La musica», racconta mamma Silvia, «è sempre stata parte integrante della nostra vita e quando sono nati Joshua e Shane (che oggi hanno rispettivamente 20 e 17 anni, ndr) era normale proporla anche a loro». Tutto è cominciato così, con Joshua che poi si sposta sulla batteria e Shane sulla chitarra elettrica: dopo un po', nel 2009, si compone il trio «fatto in casa».
«Suonavamo qui, ma anche nelle scuole dei ragazzi. Nel 2011», racconta il capofamiglia che nella vita fa il consulente informatico, «abbiamo regalato la tastiera a Silvia. Avevamo bisogno di lei e anche di una voce femminile e così, trovato l'anello mancante, sono nati i Missing link».
Suonano insieme almeno una volta la settimana affittando una sala prove del paese, ma può anche capitare di vederli esibirsi dal vivo. Non certo a Verona, però, «caso mai in vacanza sulla riviera romagnola. Un anno abbiamo raccontato che eravamo una band e l'albergatore ci ha detto di portarci gli strumenti l'anno dopo. Da allora in vacanza facciamo almeno due serate».
Sono le sette note a unire questa famiglia fuori dagli schemi: venerdì appuntamento fisso in sala prove, due ore su e giù dal pentagramma e pizzata finale. Un patrimonio di cultura musicale e affiatamento che la professoressa Mazzau, nell'anno in cui nascevano i Missing link, ha messo a disposizione dei suoi allievi.
«Nel 2011 venne scelto un tema da affrontare a scuola in ogni materia, cioè i nodi problematici del secondo Novecento. Beh, io proposi una lezione-spettacolo a 400 ragazzi: un tema, un autore, un romanzo e una canzone. Tutto rigorosamente in inglese», racconta Mazzau, «e tutto dal vivo nell'aula magna del liceo Galilei». E' il segreto di “English or nothing”, così si chiama dal 2013 il progetto didattico che è diventato uno spettacolo di danza, teatro, musica, arti visive (con video di background montati ad hoc) in cui a suonare con i Missing link si aggiungono 15 studenti-musicisti e a cantare in inglese ci vanno 35 voci della scuola.
Si capisce bene come mai per «English or nothing» da quattro anni sia necessario (come sarà domani) il teatro Santa Teresa in città. E loro, la band formato famiglia? «Non ci siamo mai fatti pubblicità, suoniamo perché ci piace da matti», dicono Joshua (che è al primo anno di Matematica) e Shane (che studia al liceo scientifico). Di impegno alle spalle ce n'è una montagna, di lavoro alla selezione dei brani pure e poi c'è il super lavoro di Joshua, il tecnico, che prepara le partiture per tutti. Ma se dopo questo articolo vi ingaggiassero? «Perchè no? Sarebbe divertente», dicono i Missing link a quattro voci. Sì ma il repertorio? «Metallica, Iron Maiden, Dream Theatre, Scorpions, Green Day, Guns'n Roses ma pure Toto e Michael Jackson». Altro che «suonati»!

Paola Dalli Cani
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Qual è secondo voi la Grande opera più urgente per la città e che vorreste vedere realizzata per prima?
ok

Necrologie